- 14 apr 2025
- Tempo di lettura: 75 min
Aggiornamento: 26 mar
Liberi dalla Schiavitù del Lavoro: un esodo creativo verso una terra promessa fatta di fiori originali
Quasi mai c'è un tempo solo per sé stessi. Anche nel tempo libero si deve interagire con altre persone, certo, persone a cui vogliamo bene, ma durante quei due giorni a settimana di libertà, vorremmo solo passare il nostro tempo a dimenticare i cinque appena passati e raramente abbiamo le energie per riuscire a dedicarci a ciò che realmente amiamo. E’ chiaro, riusciamo certamente a fare una gita, ma ciò di cui sto parlando è il dedicarsi pienamente a ciò che ci appassiona, alla missione della nostra vita.
Questo sistema ci ha allontanato così tanto dalle nostre passioni, creatività e serenità interiore che quando finalmente abbiamo un momento libero, la nostra mente è inevitabilmente attratta dalle distrazioni più comuni.
Focalizziamoci sul sistema: è stato scientificamente costruito per impedirci di liberarci, limitando drasticamente il tempo che possiamo dedicare alla nostra libertà.
È una problematica così grande che richiede una visione un po' utopistica, altrimenti restiamo ancorati al cercare di migliorare leggermente la situazione attuale, ma non è ciò che intendiamo far qui. Rischieremo infatti di tralasciare una chiave di lettura fondamentale: il lavoro per l'uomo è una forma di schiavitù!
Invece di cercare di emanciparci da questa condizione, tendiamo a trovare modi per tollerarla. Questo ci distoglie dall'obiettivo autentico: la liberazione piena.
È proprio per questo motivo che ho abbandonato la mia professione di psicologo e psicoterapeuta. Ho infatti realizzato che è il momento di andare oltre. In questa fase, tutti noi possiamo e a mio parere dobbiamo mettere in campo i nostri talenti, le nostre abilità e la nostra originalità per investire in un nuovo mondo che sta emergendo. Potrebbe effettivamente venire alla luce se prendessimo seriamente in considerazione l’importanza della vitalità e le forme di schiavitù a cui siamo stati sottoposti, per potercene liberare.
Questo nuovo mondo va in direzione opposta rispetto a ciò a cui siamo abituati. Ho lasciato la mia professione, giusto per fare un esempio, perché trovavo sbagliato il concetto di pagamento e l'idea che dovesse essere obbligatorio dover imporre un pedaggio per offrire qualcosa di così rilevante. Questo è solo un esempio, in quanto le riflessioni che sono seguite mi hanno rapidamente portato a concludere che in questo momento il tema della libertà spirituale è l’unico per me realmente importante.
All’età di 16 anni, ho vissuto un'esperienza molto forte, in un momento particolarmente difficile della mia vita. Mio padre si era ammalato di tumore e la nostra famiglia era in una condizione di disperazione di fatto e totale smarrimento. E’ proprio in questo momento che ho deciso di avvicinarmi alla dimensione spirituale. In un monastero, ho avuto la possibilità di vivere un’esperienza mistica, un profondo amore mai provato prima. Questo amore si è presentato come una relazione intima, che mi ha accolto e mi ha dato la forza di cui avevo bisogno.
Ricordo ancora quando i miei genitori mi vennero a prendere al monastero, ripiombandomi in pochi minuti in quelle solite dinamiche folli e ricordo la forza che ebbi di fermare questi tentativi con molta forza, come veramente se uno spirito profondo mi sostenesse e difendesse la mia vita. Ho dovuto ricordargli il loro ruolo di genitori, la responsabilità di garantire la mia gioia e serenità. In qualche modo, grazie a quell'esperienza di amore così intenso, ho sviluppato una specie di maternità e paternità interiore, che mi ha permesso di vedere i miei genitori come esseri umani, capaci di commettere errori, e allo stesso tempo, di riconoscere la mia dignità, ristabilendo l'equilibrio.
Questo amore sperimentato è stata un'esperienza straordinaria che ha portato a un cambiamento radicale nella mia vita.
Ti ho solo accennato alcuni elementi, trovi un’intenso approfondimento di questa esperienza nel testo “Il Regno d’Amore, al di là dell’odio di sé”, in uno dei capitoli del libro.
Comunque dopo questo evento la mia vita è diventata più libera e molti eventi favorevoli si sono succeduti. Poi è arrivata una fase che definirei razionale, in cui ho rimesso in discussione tutto, cercando semplicemente di comprendere le dinamiche di questa esperienza. Anche questa fase è stata di estrema importanza. Se siamo qui oggi a parlare di queste tematiche con chiarezza è sia grazie all’esperienza che al viaggio che ho dovuto compiere per rimettere ordine.
Negli anni sono diventato psicologo, poi psicoterapeuta e nonostante abbia aiutato molte persone a migliorare la loro vita con strumenti terapeutici, ho sempre portato avanti in parallelo la mia ricerca spirituale.
Ti dico questo, perché, proseguendo con il mio percorso spirituale, mi sono reso conto della necessità di dover sfidare i valori della società in cui vivo se veramente voglio rendere un servizio alle persone.
Ritengo sia necessario farlo creativamente, in modo saggio e costruttivo, ma sono arrivato ad una tale convinzione, che ho scelto di abbandonare la mia professione per dedicarmi unicamente alla crescita spirituale, offrendo meditazioni elaborate in quasi 20 anni, avendo cominciato da così piccolino. Inoltre offrendo corsi concreti e pratici per poter creare forme di vita alternative, libere da logiche di schiavitù.
Credo infatti sia cruciale liberarci dal modo attuale di vivere per riflettere seriamente su come cambiare questo mondo. Ti propongo queste idee non con un approccio religioso, ma unicamente come strumenti concreti per giungere ad una libertà molto profonda, che ci rende capaci di scegliere controtendenza sulla scia dei grandi profeti, senza dover affatto abbandonare la gioia della vita quotidiana, fatta anche di soddisfazioni molto semplici ma essenziali.
La società installa in noi delle fiabe, fin da bambini, che hanno il solo scopo di renderci timorosi della trasgressione alle regole. Interiorizziamo, ad esempio con una favola come pinocchio, l’importanza di temere il nostro essere liberi.
Capisco perfettamente che Pinocchio sia un racconto incantevole, elogiato praticamente ovunque, ma se lo osserviamo attentamente, ci accorgiamo di come in realtà ci indichi un unico messaggio:
“Seguire le regole imposte dalla società, come andare a scuola, è sufficiente per essere considerati brave persone e diventare veri bambini. Al contrario, se segui il tuo istinto e la tua voglia di esplorare, finisci sempre nei guai."
Può essere certamente una fiaba di valore, se interpretata da un esperto nei suoi significati nascosti, ma l'effetto che ha su un bambino è unicamente quello di minare la fiducia nei propri desideri e nell'esplorazione.
Sembra suggerire solo la strada dell’adattamento alle regole, invece di proporre una via di esplorazione creativa, magari al di fuori delle regole imposte, ma comunque benefica per il bambino. La creatività della scelta si ci indica come risorgere e diventare un vero bambino, non piegarsi ai sensi di colpa per non deludere i genitori. Questo dovrebbe essere chiaro.
Il punto su cui mi concentro qui è aiutarti ad approfondire una visione radicale. Ho abbandonato la mia professione semplicemente perché oggi non posso più immaginare di aiutare le persone a trovare un benessere nel lavoro. Infatti questo lavoro, questa frenesia a cui siamo sottoposti, non pongono le condizioni minime per soddisfare i nostri bisogni più profondi. Aiutare quindi le persone a stare meglio in prigione può essere ritenuto un crimine contro l’umanità. Forse è esagerato, ma per capirci.
Ci troviamo in una nuova fase per l’umanità intera, in cui dobbiamo recuperare i nostri desideri più profondi e costruire su questi le nostre prassi quotidiane. Oggi non si tratta di trovare un equilibrio, in quanto l’equilibrio significa in alcuni casi non vedere il problema. La serenità è certamente importante, ma dobbiamo a mio parere metterla perlomeno al secondo posto rispetto alla necessità di liberare realmente le nostre vite da alcuni inganni fondamentali.
Prima di proseguire con la lettura se ti va intanto di vedere un video, diciamo in gran parte ironico, che ho realizzato un giorno in cui evidentemente non avevo intenzione di esprimermi seriamente, puoi dargli un'occhiata qui, così che in modo paradossale tu possa comprendere perché ritengo il lavoro una forma di schiavitù.
Se non cambiamo infatti i nodi essenziali su cui si regge la nostra società, nulla cambierà realmente. I bambini continueranno a nascere in un sistema che li costringe unicamente ad obbedire e questo talento innato pian piano svanirà completamente. Ciò dovrebbe metterci una grande tristezza, poiché rinunceremmo al dono più prezioso che lo Spirito ci ha dato, quella fioritura libera, capace di arricchire enormemente l'umanità. Pensate a quanto arricchisce la nostra giornata, incontrare una pianta o un fiore sul nostro cammino.
Bene, quanto potrebbe arricchire l'umanità un essere umano nella sua massima espressione creativa?
Questa cornice guiderà i temi che affronteremo. Per poter avviare questo passaggio, essendo davvero molto complesso, è fondamentale superare la paura spirituale che si è radicata in noi, ovvero quella della morte. E’ una paura davvero molto forte e apparentemente molto difficile da affrontare. Ma ciò che posso dirti è che in uno stato di meditazione profonda, che può giungere fino ad una preghiera, come ho sperimentato all’età di 16 anni, possiamo veder dissolvere tanta di quella disperazione di non senso e sentirci nuovamente abbracciati da uno spirito di amore e di salvezza che ci da anche tutto il coraggio necessario per vivere degnamente.
Arriveremo ad un senso profondo di immortalità, ovvero una sensazione di infinito, una connessione piena con la legge che regola il flusso dei pianeti, piuttosto che con le leggi umane, che non sono spesso neanche in grado di far scorrere il traffico la mattina. Dico, almeno mandateci al lavoro sereni.
In questo testo, sarò radicale. Prendi questa visione come vuoi, ma ascoltami attentamente. Sto condividendo con te qualcosa che credo possa farti del bene e accettarla totalmente o rifiutarla per partito preso sarebbe sciocco. Ti chiedo solo di ascoltare con apertura, poi farai tutte le tue considerazioni.
Non voglio assolutamente imporre nulla, ma sono certo che tutti insieme possiamo realmente avviare questo percorso. Ci troviamo in un momento che richiede da noi la massima radicalità che dovrebbe caricarci di una gioia e un entusiasmo per il nuovo. Forse un sogno così grande non è stato mai fatto, liberarci totalmente del lavoro, per poter vedere miliardi di esseri umani fiorire nella loro unicità, sembra certamente un'utopia, ma solo per un sogno totale vale la pena metterci realmente in cammino.
Ricordiamo ora quando Dio compare a Mosè e gli dice
“Libera il mio popolo, libera gli schiavi d’Egitto perché sono oppressi”
Proviamo a ripercorrere la giornata dello schiavo d’Egitto per un istante. Si svegliano la mattina presto, corrono per andare a lavorare, ricevono poco per mangiare, hanno poco tempo libero, non hanno la possibilità di fare altro altrimenti non possono sopravvivere perché non hanno più cibo, fanno un lavoro meccanico, qualcuno gli dice cosa devono fare, questo qualcuno è il loro capo.
Perfetto, ora ripercorriamo le nostre giornate. E’ chiaro, che ringraziando il cielo la nostra situazione è molto migliorata come tutela dei diritti. Ovvero oggi se non esegui il compito non puoi essere ammazzato. Ma comunque qualcosina accade: non puoi più avere una casa, non puoi più mangiare, non puoi più tutelare i bisogni della tua famiglia. Certo, non ti ammazzano amico mio, ma la tua sopravvivenza è nelle loro mani, per non dire che proprio le tue palle sono nelle loro mani.
Ancora oggi, piuttosto che essere un popolo regale che riconosce il suo talento, la propria capacità creativa, siamo tutti confinati in gabbie, a compiere spesso attività disconnesse dalla nostra vera essenza. Anche fare il lavoro per cui abbiamo studiato non significa manifestare ciò che realmente siamo, significa solo aver avuto un po’ più di culo degli altri.
Ricorda ciò che ci siamo detti all’inizio, questo è un discorso utopistico. La mia idea è quella di indicarti una strada pratica, con idee che ti spingono nella materia, ovvero a trovare soluzioni concrete, per far si che questa utopia diventi la tua vita quotidiana, ma mai abbassando il livello dell’utopia.
Se sei con me in questo sogno, procediamo.
LASCIARE IL LAVORO: Dalla Rabbia alla Creazione di alternative
E’ davvero cruciale passare dal concetto di ribellione a quello di creazione. Troviamo all’interno anche la parola reazione, anche se non è etimologicamente corretto, mi piace che si trovino nella stessa parola la creatività, l’azione e la reazione.
Dobbiamo sicuramente reagire a questo sistema, dobbiamo agire, ma farlo in maniera creativa, consapevoli che il centro della nostra reazione è quello di creare alternative straordinarie, ma concrete.
La grande rivoluzione, la profonda rabbia che dobbiamo sentire, è contro le ingiustizie, l'ingiustizia che abbiamo subìto vivendo in un sistema che non si è minimamente preoccupato di noi, ma solo di lucrare su di noi.
Questo sistema si è ormai trasformato in una sorta di macchina, un po' come nella Matrix, dove tutto sembra avvenire in automatico. Forse davvero oggi nessuno ne è più responsabile di nulla. Siamo solo tante pedine che continuano a far girare la macchina perché temiamo che possa accadere qualcosa di catastrofico in caso tutto dovesse fermarsi.
La ribellione è una forza potente, ma spesso è sterile. Di fatto è un rifiuto di ciò che esiste. La creazione, invece, è uno slancio positivo, un'azione che desidera generare qualcosa di nuovo.
E' come se avessimo interiorizzato l'ansia di esser parte di una catena di montaggio, come se avessimo la necessità di una corsa continua, perché fermarci creerebbe un problema a tutto il sistema.
Il problema è che non siamo soltanto parti di un insieme, ma siamo soprattutto degli individui originali che soltanto se riescono a riscoprire e far emergere la propria fioritura spontanea potranno realmente entrare in relazione con gli altri.
Quando qualcuno intorno a noi si ammala o muore ci rendiamo conto di quanto è preziosa la nostra vita. Ci rendiamo conto che forse non valeva la pena perdere tutto quel tempo a correre dietro a compiti superficiali che non riguardavano il far emergere la nostra profonda natura.
Nel momento in cui ci mettiamo nella posizione di guardare alla nostra vita in modo radicale, chiaramente ci sembra di fare dei discorsi molto utopisti e reazionari. Sebbene infatti uno stile di vita alternativo possa portare una gioia infinita rispetto ad una appartenenza sociale frenetica, allo stesso tempo prendere una nuova direzione non è qualcosa di semplice e necessariamente va fatto con saggezza.
Ma la domanda centrale che dobbiamo porci costantemente è: voglio passare da una modalità passiva ad una radicalità che mette al centro la mia gioia più profonda?
Insieme questa è un'altra domanda: quando mi rendo conto di questo desidero passare da una concezione di ribellione e rabbia ad una prospettiva più creativa che mi permetta di immaginare un nuovo stile di vita armonico con me e con gli altri?
Ci rendiamo conto della necessità di una radicalità quando pensiamo ad esempio a Mosé.
Ti sembra che Mosé sia andato dal faraone a chiedere un'ora in più di pausa per il pranzo ai lavoratori, o che li trattassero leggermente meglio, o che gli dessero un pasto più sostanzioso?
No, Mosé prese atto della schiavitù nella quale la maggior parte delle persone era immersa e decise di mettersi in cammino verso una nuova terra, una terra promessa capace di donare a questi schiavi un nuovo progetto, un progetto ampio, divino, ricco di spiritualità e certamente non privo di difficoltà.
Fortunatamente siamo in una situazione molto migliore rispetto a quella degli schiavi d’Egitto o quantomeno ci sono più tutele e quindi non saremo obbligati a passare i prossimi 40 anni nel deserto. Anzi abbiamo la possibilità di valutare alternative molto positive e più essenziali piuttosto rapidamente, connettendoci con realtà funzionanti che già esistono e hanno una loro dinamica interna molto positiva.
La verità è che anche oggi ci troviamo di fronte ad un'altra terra promessa dobbiamo costantemente metterci in cammino verso questa meta. Non è qualcosa che possiamo dare per scontato, non possiamo continuare a vivere tutta la nostra esistenza sulle spalle del coraggio avuto dei nostri maestri del passato e cercare semplicemente di migliorare un po' le cose.
Dobbiamo essere in grado di metterci in cammino verso mete straordinarie e la motivazione a farlo parte proprio dal prendere atto di alcuni meccanismi di schiavitù in cui siamo incastrati, non soltanto a causa delle nostre paure del cambiamento, ma soprattutto a causa di un ambiente che spinge in modo molto forte in un'unica direzione.
Oggi abbiamo quindi una nuova grande sfida, renderci conto che il lavoro per come viene inteso nella nostra società è di fatto una forma di schiavitù. Preso atto di questo, metterci in cammino e trovare delle soluzioni creative che liberino finalmente le nostre energie in una direzione salutare e certamente sostenuta dal cielo.
Come possiamo fare tutto questo? Con l'impegno di ciascuno di noi nel prendere seriamente in considerazione l'idea che l'uomo non è necessariamente destinato ad essere schiavo e questa consapevolezza può condurci a fare dei passaggi molto significative belli per la nostra vita e quella delle generazioni future.
Non si tratta in alcun modo di scendere in piazza richiedere più diritti. Come possiamo immaginarci che il faraone d’Egitto, in questo caso il politico generalmente molto inconsapevole, possa comprendere i nostri più profondi bisogni?
Quindi più che chiedere dei diritti, bisognerebbe renderci conto che nessuno di fatto sta avendo il tempo minimo necessario per poter costruire una vita nella creatività e nella bellezza.
Come si può anche solo immaginare di poter avere dei figli e dargli la giusta energia, se entrambi genitori passano 8/10 ore della propria giornata spesso in un lavoro che non amano e che gli permettono a malapena di coprire delle spese utili a coprire altre spese che sono a loro volta utili a coprire altre spese che poi come sempre devono finire queste frasi, al mercato mio padre comprò.
Quindi, vorrei davvero stimolarti a compiere un passo radicale. Non rimanere nel mezzo, prendi sul serio questo passaggio. Ascolta attentamente la mente che genera mille ribellioni. Non pensare di dover compiere questo passaggio immediatamente, altrimenti potrebbero sorgere delle resistenze. Ti invito piuttosto a valutarlo, inizia semplicemente ad esplorare.
Siccome in questo passaggio è fondamentale entrare pienamente in una mentalità creativa, c'è di profondo aiuto utilizzare la metafora dell’acqua. Quando pensiamo alla creatività infatti dovremmo pensare proprio al movimento spontaneo di un torrente. L'acqua non pensa a fare rivoluzioni, ribellioni e a chiedere diritti ovviamente. In questo caso specifico per l'acqua fare rivoluzioni significherebbe incominciare a prendersela con il sasso che ostruisce il suo fluire naturale e cominciare a discuterci animatamente.
Non voglio svalutare l'importanza anche di alcune forme di ribellione sociale, ma l'acqua fa qualcosa di completamente diverso e più significativo: trova il modo più rapido e più rispettoso della sua natura per continuare a scorrere.
Infatti ciò che è più importante in assoluto per l'acqua è continuare a rimanere se stessa rimanendo fedele alla dinamica vitale interna che la sostiene. Per fare questo sceglie la via più semplice più creativa e mai la strada della ribellione.
L'acqua quando incontra un ostacolo non ci discute dicendo: "devo andare per forza da quella parte", no perché questo significherebbe semplicemente perdere le sue energie. Sa perfettamente che dopo anni a battere sempre sullo stesso sasso, il massimo che potrebbe accadere è di averlo leggermente levigato.
Quindi invece di cercare di abbatterlo, decide immediatamente , con un'intelligenza naturale, di scorrere in un'altra direzione, magari dividendosi creativamente in due fessure per poi ricongiungersi a se stessa poco più avanti quando il sasso ormai non c’è più.
La mia visione è che possiamo divenire come l’acqua. La soluzione che ti propongo non è adattarci alla realtà, e neanche vivere frustrati in attesa di un futuro perfetto che probabilmente arriverà, ma soltanto tra 100 anni.
Noi dobbiamo certamente vivere adesso bene, adesso creare, adesso manifestare tutta la bellezza della nostra anima nella sua piena fioritura. Per farlo dobbiamo certamente renderci conto che le dinamiche sociali e del mercato impediscono questo, ma allo stesso tempo possiamo capire che esistono ora delle alternative creative che ci permettono di scorrere immediatamente, seguendo la nostra dinamica vitale interna. Non ci obbligano quindi queste alternative creative ad aspettare centinaia di anni che la società migliori, prima di poterci concedere una vita di qualità.
Saremo invece noi con delle scelte alternative ad allargare sempre di più quella popolazione vitale che certamente influenzerà l'umanità e che porterà indirettamente il pianeta, magari tra 100 anni, ad essere quasi interamente ricoperto di piccole realtà vive, spirituali, ricche di bellezza e creatività.
Questa è una strada percorribile. Certamente potrà mettere in discussione molti capi saldi su cui si fonda la nostra vita attuale, ma se ben pianificato, un nuovo stile di vita, può non soltanto arricchire noi stessi ma anche preparare il terreno per un'umanità futura molto più vitale perché rispettosa della sua originalità.
Infatti soltanto questa se viene tutelata ed espressa può rendere una vita degna e pienamente felice.
Il punto è quindi comprendere quali sono le risorse che abbiamo disponibili oggi, proprio nella situazione in cui ci troviamo.
Io sono convinto che sia necessario, per crearci un ambiente salutare in cui crescere, evolvere e far prosperare una nuova forma di umanità più consapevole, esplorare e valorizzare tutti gli spazi che la natura incontaminata ci mette a disposizione con dei costi molto molto minore rispetto a quelli a cui siamo abituati nelle città.
Il centro sarà non soltanto tornare nella natura ovviamente, ma ridurre i nostri tempi di lavoro in modo sostanzioso, rimettere al centro la nostra dimensione spirituale e tornare ad interagire con gli altri a partire da una centratura profonda e un rispetto del nostro talento originale. Tutti questi elementi insieme saranno sì una vera rivoluzione, perché chiaramente non sarà sufficiente avere davanti a noi una bellissima natura, ma sarà fondamentale mettere al centro il pieno sviluppo della nostra personalità autentica.
Credo inoltre che questa crisi economica, di valori, di rispetto per la vita, in cui ci troviamo immersi, possa essere in realtà una incredibile opportunità di sentirsi parte di un movimento planetario che finalmente vuole abbandonare le folli leggi umane per riconnettersi con le armonie divine che permettono la danza provvidenziale dei pianeti.
Possiamo essere in difficoltà nell’ ammettere la situazione di crisi in cui ci troviamo, può non essere semplice ridisegnare la nostra vita, ma ciò che realmente può aiutarci a mantenere l'entusiasmo e a darci la forza per fare questo passaggio è anche la comprensione di quanto sarà importante per la generazione futura che qualcuno oggi abbia avuto il coraggio e la saggezza di tracciare delle nuove strade. Questa prospettiva luminosa che si apre davanti a noi ci arricchisce di un grande entusiasmo che sappiamo essere fondamentale per rendere una vita pienamente felice.
Questo allinearsi allo scorrere dell’acqua potrebbe rendere la rivoluzione collettiva e non più una scelta eroica individuale. Se infatti alla trasformazione del mondo assoceremo un piacere profondo dell'individuo nel vivere una vita più ricca nell’immediato, potrà esserci un coinvolgimento maggiore e allo stesso tempo una vitalità e una gioia che sosterranno tutti coloro che desiderano camminare in questa direzione.
Possiamo tornare a far respirare la terra intera con tutti i suoi figli grazie alle nostre scelte libere nel presente.
È necessario disinnescare gradualmente la nostra dipendenza da quei meccanismi ai quali stiamo dedicando risorse eccessive, sacrificando le nostre qualità migliori, per liberare il nostro cuore, la nostra passione, il nostro entusiasmo, il nostro talento e il nostro sguardo originale sul mondo.
Esistono dei cuori bellissimi nell'umanità, delle risorse relazionali, un entusiasmo sano e tutte queste qualità l'uomo le mette al servizio per otto ore al giorno di un'azienda che magari contribuisce a rendere questo mondo ancora peggiore. Non sarebbe, sì forse è un po' utopistico, bellissimo vedere questo cuore e queste risorse essere messe al servizio di un progetto che possa risvegliare il mondo e renderlo un luogo meraviglioso?
Questo è il mio sogno.
Siamo così tanti, così preziosi, così pieni di idee, che se ci liberassimo da questa meccanicità, apparentemente inevitabile, e ci mettessimo pienamente al servizio delle ispirazioni dello spirito, che preme incessante dentro di noi, saremmo in grado di riempire di luce la terra intera.
Matteo 5,13-16
14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Tutti noi abbiamo la possibilità di evadere dalle nostre prigioni e di vivere la realtà del futuro già adesso.
Non ci mettiamo nella posizione di pensare che tutto questo sia impossibile, ma cominciamo a chiederci: e se fosse realmente possibile dedicare la maggior parte del mio tempo a manifestare il mio talento e a connettermi con la mia dimensione spirituale?
Questa domanda finalmente aperta, spalancherà le porte allo spirito e gli consentirà di inviarci le sue ispirazioni. Incredibile vedere ciò che può accadere quando cominciamo a chiedere delle ispirazioni dall'alto, piuttosto che continuare a cercare di fare tutto da soli, chiusi sempre dentro le stesse convinzioni che ci sono state trasmesse dalla società per come la conosciamo oggi.
La domanda che ci apre a nuove possibilità è una domanda spirituale in quanto immagina come presupposto l'uomo capace di operare dei miracoli nella realtà grazie anche ad un'apertura all'aiuto divino.
C'è invece un atteggiamento che ci impedisce di fare i passi in avanti ed è quello della lamentela. Sono diverse milioni le persone che si incontrano a casa con gli amici per lamentarsi di quanto il proprio capo sia un bastardo. Eppure come mai questo non dà la forza alle persone di operare un vero cambiamento nella propria vita?
Perché quanto più dedichi le tue energie alla ribellione, allo sfogo senza senso, ad una rabbia invece che elaborata sfogata semplicemente, quanto più ti allontani da una vera energia che potrebbe sostenerti in un cambiamento profondo della tua vita.
Lamentarsi di quanto sia brutta la propria vita e di quanto sia colpa del contesto quindi di fatto ti porterà ad una nuova cena in cui parlerai sempre degli stessi argomenti, per poi trovarti ad un nuovo pranzo in cui parlerai sempre degli stessi argomenti, per poi trovarti ad una nuova colazione e così via. Ti ritroverai alla fine del mese ad aver mangiato sicuramente molto, ma anche ad aver risolto sicuramente poco.
Paradossalmente quanto più reagiamo e quanto più diventiamo schiavi del sistema, perché ad un certo punto non possiamo che renderci conto che il sistema è molto più forte di noi come individui. Pertanto se non ci muoviamo subito in una direzione creativa, pian piano, lamentela dopo lamentela, la nostra energia incomincerà a calare e non saremo più in grado di mettere la giusta focalizzazione e forza per far decollare il nostro progetto.
Più ti ribelli e più ti rendi conto che il sistema vince sempre. Certamente puoi ottenere una briciola dopo aver dedicato 10 anni ad urlare, ma questa direzione non ci interessa. In questo momento storico dovremmo collettivizzare una rivoluzione tramite l'aiuto della creatività e della gioia. Sono infatti soltanto questi due elementi a rendere possibile nel lungo termine una battaglia. Se questa volta saremo in tanti milioni, perché no miliardi a muoverci in questa via, semplicemente quello che accadrà e che il vecchio sistema avrà sempre meno energie ad alimentarlo.
Un'immagine che mi piace sempre è quella del generale dell'esercito che ad un certo punto girandosi felice di dare il suo comando per l'attacco del nemico, si ritrova con 100 spaventapasseri in paglia invece che con 100 esseri umani contenti di eseguire un ordine senza senso.
Immaginiamo che una strada possa essere quella di mettere le nostre energie, i nostri talenti e le nostre qualità naturali al servizio di progetti luminosi, automaticamente togliendo queste energie a progetti di ombra.
Adesso ti do un piccolo esercizio: elenca quali sono tutte quelle attività che svolge automaticamente che ti portano ad una ribellione ma che di fatto ti stanno rubando energia.
Questa mappa di come andarti ad infilare in una strada poco utile, ti permetterà di andare più facilmente in un'altra direzione.
Immaginiamo di avere un confronto costante con un genitore di passare ore ore al giorno cercare di convincerlo delle nostre idee. Riusciremo mai a liberarci? No, impossibile. Per potermi liberare devo invece sganciarmi dalla convinzione che io abbia una necessità di essere compreso da quella stessa persona che mi ha creato il problema.
Quindi è molto importante riuscire a sganciarci dall'idea che sia necessario per noi essere compresi dallo Stato, dai politici, perché in realtà sono le persone che ci hanno generato il problema da cui ora vogliamo liberarci.
Non è importante che qualcuno ti capisca, soprattutto chi ti ha caricato di pesi. Per fare scelte fondamentali nella nostra vita, l’importante è rivolgerci a quella consapevolezza, quella luce, quella bellezza interiore che ciascuno di noi porta con sé. E’ una perla rara e unica che sostiene tutte le nostre scelte più importanti dandoci la forza, il coraggio e la serenità per procedere.
E infatti soltanto grazie a questa perla preziosa che ci ama e ci chiama ad elevare i nostri standard rendendo la nostra vita cielo, che noi possiamo fare le scelte più importanti. Ogni volta che seguirai un'ispirazione profonda che nasce anche dalla voglia di fuggire da una schiavitù, rivolgiti al dio che ciascuno di noi ha dentro e chiedigli sostegno e poi radicalmente, passo dopo passo, percorri la tua strada.
Così sintetizza bene questo concetto Gesù «Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.»
Spesso nella vita per fare una scelta importante dobbiamo vendere tutto ed investire tutte le nostre energie in una direzione vitale, ma per fare questo è importante radicarsi nella perla preziosa. Per questo nel libro parliamo anche in modo importante di spiritualità. Questa spiritualità e contemporanea in quanto si pone non soltanto come un legame profondo con l'alto, ma anche come un sostegno profondo alle nostre aspirazioni più alte.
In fondo Dio a Mosè dà una missione immensa, sociale, perfettamente in linea con i bisogni di quel tempo. Mosè non avrebbe potuto trovare in nessun testo scritto: "vai in Egitto e libera gli schiavi”. Infatti soltanto un ascolto profondo e una fiducia in ciò che lui stesso sentiva come uno scandalo, gli ha permesso di sentire il sostegno di Dio e di intuire quale fosse la direzione migliore.
Ricordiamo quindi questo, oggi abbiamo bisogno di renderci tutti partecipi di una grande trasformazione dell'umanità e per farlo dobbiamo muoverci in direzioni che ci permettano di manifestare la bellezza del nostro talento nei tempi più rapidi possibili.
La nostra energia, rubata dalla ribellione, finisce per nutrire il nostro persecutore. Non importa se usiamo le armi o se usiamo la violenza della parola, comincia ad indirizzare le tue energie verso ciò che sogni nel profondo del tuo cuore e la restante parte in una pianificazione saggia.
Quali sono quindi ora le mie possibilità per spostarmi in luoghi in cui mi è possibile liberare il mio tempo e cominciare a dedicarmi alla meditazione, la preghiera e alla scoperta di chi sono?
Certamente alcuni potrebbero pensare che il mio discorso sia troppo semplicistico, altri che sia troppo utopistico altri che sia irrealizzabile, altri che io non conosco realmente la loro situazione attuale. Sinceramente non mi interessano gli alibi a costo di sembrare scortese con quella parte di noi che trova sempre un motivo per restare ferma.
So che mi odi, e dai ti prego non farlo, io ti voglio bene.
Comunque lo dico perché moltissime persone riescono a vivere in questo modo e ci sono comunità con degli obiettivi bellissimi che esistono da decine e decine di anni. Chi ci vieta di unirci ad una costellazione di progetti a favore della libertà umana?
Abbiamo un sogno grande, quello di vedere una fioritura individuale di miliardi di fiori per l’appunto che potranno esprimersi in ciò che sono realmente, nel proprio talento, nella propria bellezza.
Siamo di fronte ad una grande possibilità, finalmente immaginare delle strade percorribili affinché ogni singolo individuo non venga più sfruttato e soprattutto non si sottoponga lui stesso a questo sfruttamento ritenendolo l'unica possibilità per vivere.
Dio desidera che l'essere umano non sia più considerato una macchina, un oggetto utile ad una produttività. Essere umano è un fiore unico che ha il solo scopo di far emergere il proprio profumo originale e arricchire così la terra senza neanche accorgersene, senza neanche uno sforzo volontario.
Per vedere questo miracolo accadere dobbiamo cominciare a sognare una terra dove non esista più il lavoro per come lo abbiamo inteso fino ad oggi. Cooperare alla crescita di un gruppo di persone, dedicarsi alla crescita dei frutti della terra, possono essere delle attività che ci formano, se svolte solo per poche ore, ad apprendere i ritmi della terra e possono insegnarci molto, ma quello a cui ci sottoponiamo oggi è semplicemente una forma di schiavitù che deve finire.
Il potere si è appropriato illegittimamente della terra di Dio, che ci è stata donata per prosperare, crescere e gioire della vita insieme a lui.
Insieme possiamo ritornare al progetto di Dio.
RISCOPRI CHI SEI: supera le tue paure per vivere senza lavorare
La domanda che ti pongo è questa: desideri che il fulcro della tua esistenza sia la scoperta di chi sei ? Vuoi scoprire la tua natura più autentica, la tua bellezza intrinseca, la tua originalità? Quella parte di te che si esprime liberamente nei momenti di relax, quando, anche se per brevi momenti, ti immergi in una quiete, in un'estasi totale, è ciò che sei realmente. È proprio lì che risiede la tua essenza, la tua forma originale.
E’ sicuramente un pensiero, bizzarro, audace, e lo è perché qualcuno potrebbe chiedersi: "Ma riusciresti davvero ad immaginare un mondo in cui ognuno fa solo ciò che ama?" Questa può essere la critica che scaturisce nella nostra mente. Ma adesso ti domando: Perché non dovremmo immaginare un mondo in cui ognuno possa fare esattamente ciò che ama?
Perché dovremmo immaginare un mondo in cui le persone fanno ciò che odiano? Spesso un’utopia è semplicemente la visione di una vita bella e ricca e la “realtà”, quella che chiamiamo così, è unicamente l’espressione di aver dimenticato ogni aspirazione autentica. L’utopia è la realtà dello spirito, la realtà umana è invece una vita annacquata.
Per poter scoprire chi siamo realmente la nostra vita non dovrebbe in nessun modo dipendere dal lavoro.Dovremmo ridurlo al minimo indispensabile e avere tanto tempo libero per creare. Possiamo finalmente immaginare un mondo in cui ci siano solo molti doni offerti dalle persone spontaneamente, questo ci darebbe realmente la libertà di creare.
L’essenziale per vivere dovrebbe essere garantito da una strategia intelligente, o riconvertendo alcune risorse della città, oppure cooperando in una comunità ecologica, ci sono mille opzioni. Vivere di essenziale dovrebbe essere la base per poter rimettere al centro la nostra libertà, donare e ricevere da chi desidera cooperare alla nostra missione, delle piccole donazioni, o un aiuto a mangiare qualcosa di sano.
Questo modello è complesso, ma è assolutamente sostenibile.
C’è un concetto fondamentale della spiritualità ed è quello della Provvidenzialità della vita. Sembra assurdo come concetto, se focalizziamo la nostra mente sulla nostra quotidianità e su ciò che è possibile realizzare nei prossimi 5 minuti, ma Gesù, uno dei mistici più significativi della storia, non Gigi il panettiere, nel vangelo ci dice che chi si dedica completamente al Regno di Dio, riceverà tutto ciò di cui ha bisogno e in abbondanza.
Ritengo quindi fondamentale prendere in considerazione questa visione e tentare di farne il perno delle mie riflessioni quotidiane, piuttosto che, in nome della “realtà”, rinunciare ad ogni forma di sogno significativo per l’essere umano.
È un principio che non è legato solo al cristianesimo, ma è comprensibile realmente soltanto per l’essere umano che si è liberato fino in fondo. Quando la legge che governa il libero movimento delle stelle, diventa l’unica legge che determina il nostro muoverci nel mondo, allora questa libertà è possibile.
Gesù, dopo alcuni anni da falegname, ad un certo punto decide di vivere in modo differente. Ci parla in un passo del vangelo straordinario della bellezza dei Gigli del campo. Neanche il Re Salomone, ci dice, era vestito come loro. E allora, se i fiori se i fiori del campo ricevono tale cura da parte della natura, di Dio, se gli uccelli del cielo ricevono cibo in abbondanza, non dovremmo anche noi imparare ad accordarci a questa straordinaria provvidenza che ci abita? Se poniamo al centro della vita la nostra vera essenza, il nostro autentico talento, le cose significative, l'amore, la giustizia, la verità, se evitiamo l'ipocrisia e le dipendenze, non saremo aiutati e sostenuti in questo?
E’ una domanda che da sempre riecheggia nel cuore dell’uomo, ma troppo spesso, in nome della fretta a cui ci chiama la bolletta che scade domani, lo sciopero dei benzinai che comincia alle 8 di mattina, lo sconto dei 50% al negozio a 50 Km da casa, spesso proprio in nome di questo, il momento in cui ci fermiamo 20 secondi e a riconsiderare le priorità della nostra vita, non arriva mai. Questo è il vero peccato. Un peccato fondamentale, contro la nostra bellezza.
Il centro dell’esistenza può essere contattato e può divenire la nostra madre eterna, soltanto attraverso un processo di meditazione costante, una propensione ad essere sempre rivolti ad una preghiera profonda. Da qui posso ricevere una rivelazione e man mano che procedo nel cammino, la mia vita stessa, le mie scelte, il mio modo di agire diventa una rivelazione, comincia a provenire unicamente dal Cielo.
“Si può realmente vivere di provvidenza”, ma ciò richiede un completo ribaltamento della nostra vita.
Sto offrendo anche alcuni riferimenti pratici perché comprendo che abbiamo bisogno di un piano anche concreto, ma ciò che conta di più è scegliere definitivamente di voler dirigere la vita verso principi completamente nuovi, liberanti.
Dopo aver costruito il nostro spazio interiore ed esteriore, creando una naturale distanza, sana, è possibile realmente ristrutturare la propria vita. Certamente è possibile vedere le persone, non è questo il problema, ma anche queste interazioni cambieranno completamente, perché tutti coloro che sono abituati a vivere di intrecci umani, di legami di dipendenza e di giudizio, semplicemente sentiranno un distacco, perché ogni tua scelta libera gli ricorderà che loro non lo stanno facendo e invece di apprendere, inevitabilmente, questo potrebbe generare una forma di giudizio.
Ma questo è molto importante perché di fatto ti permette di cominciare a frequentare ambienti più in sintonia con la tua vera natura, risvegliare idee di qualità e condividerle con chi è semplicemente pronto ad accoglierle, perché ha risvegliato la tua stessa fame di vita. La porta di chi si libera è sempre aperta, ma è aperta unicamente se l’altro si mette sullo stesso cammino, altrimenti, inevitabilmente il distacco dovrà avvenire.
Trasformati, metti al centro ciò che sei, le tue vere passioni, il dono tuo specifico che sei venuto a fare al mondo. Solo in questo modo farai un dono reale. Mostra il tuo talento al mondo, qualcosa di realmente importante, mettiti in gioco su ciò che è vitale, non giocare a ribasso, perché altrimenti la vita si spegnerà sempre di più e ti ritroverai a lamentarti e basta, giusto per abbassare la pressione di una vita che è scesa di livello.
E’ fondamentale creare una rete di amicizie di conoscenze in cui il cammino di libertà sia il centro che vi unisce.
Gesù, che viene spesso rappresentato come un agnello sacrificato, uno che dava solo le carezzine alle persone quando le incontrava, in realtà dice e fa questo:
46 Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 47 Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». 48 Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». 49 Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50 perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre». Matteo 12,46-50
Questa frase è veramente molto dura, in quanto, molto spesso noi siamo convinti di doverci comportare bene secondo i costumi e i valori della nostra società, secondo dei luoghi comuni. Ma in realtà questa scena, se avvenisse oggi, sarebbe certamente giudicata dalla maggior parte delle persone con la frase: “che figlio ingrato, con tutto quello che hanno fatto per lui”
Non a caso un in questo testo ci sono molti capitoli sul tema della manipolazione della propaganda, perché non può esistere un vero amore, a meno che nell’uomo non sia cominciata ad emergere una reale fragranza di libertà.
Inizia a mettere al centro chi sei realmente, comincia contro ogni meccanismo di manipolazione, a frequentare ambienti più in sintonia con te e a risvegliare idee profonde che ti abitano da tempo e a cui non hai mai dato spazio sufficiente.
Da qui trova individui con i tuoi stessi interessi, condividi delle passioni profonde, dona ciò che hai di più prezioso, non qualunque cosa, solo ciò che hai di più prezioso. Solo in questo modo troverai dei familiari, troverai dei fratelli e dei veri genitori. Coloro che fanno la volontà del Padre sono il nostro stesso sangue, un sangue spirituale, coloro che reclamano la familiarità per condizionarti sono solo conoscenti. Possiamo certamente amarli, ma l’amore passerà sempre dal proporre loro una liberazione, mai nell’assecondarli nelle loro frenesie, perché in questo modo non offriremo loro alcun aiuto autentico. Condividere le lamentele sul mondo, già lo fanno con altre centinaia di persone. Cerchiamo di essere degli adulti, forse questo sarà comunque di aiuto, anche se non sembrerà così in superficie.
E’ comunque evidente che chi ha una famiglia o un lavoro in corso è in una condizione complessa. Infatti molte persone mettono queste motivazioni come la causa del non riuscire a fare un passaggio nella vita.
Il tema dei legami è veramente complesso, in quanto è realmente difficile fare dei passaggi, una volta che abbiamo instaurato dei legami di forte appartenenza. Io sono sostanzialmente convinto che anche il tema dell’amore e della famiglia necessitino di un totale ribaltamento, perché sono così impostati male, che inevitabilmente invece di essere un ponte per la libertà individuale, diventano unicamente delle catene che impediscono il nostro reale sviluppo. Non è affatto sbagliato avere dei legami, ma il problema è comprendere che tipo di struttura può facilitare l’emergere autentico della persona e quali invece lo legano.
Puoi trovare un testo intero e un corso sul tema dell’amore dal titolo “Ridisegnare l’Amore”, che vuole proprio evidenziare le problematiche dei nostri modelli e la necessità di ribaltarli. Anche qui siamo sicuri che non sia semplice e che non è qualcosa che avviene domani, ma questo non può portarci ad ignorare un tema così importante.
È un tema fondamentale da rivoluzionare completamente, perché dobbiamo riconoscere prima di tutto la nostra libertà, altrimenti saremo intrappolati per tutta la vita in legami che diventeranno necessariamente delle dipendenze.
Spesso si rimane insieme per i figli, le persone, con amore svolgono ogni tipo di rinuncia per gli altri. Per quanto questo sia nobile, di fatto non fa altro che mantenere uno stato familiare con un’angoscia sottostante, che nel tempo non può che rovinare lo stato naturale del figlio. Se esiste quindi una reale causa al male educativo, non è la cattiva volontà delle persone, quanto piuttosto l’incapacità costante di divenire realmente adulti, capaci di conoscere chi si è, così da poter realmente indicare una strada fruttuosa a bimbi che non vedono l’ora di essere portati in una dimensione di bellezza.
Nel tempo tutti perdono questa speranza e trasformano la terra in un luogo quasi vuoto. Uno si volta, cercando un po’ di verità, ma non trova nessuno che sappia realmente qualcosa, tutti sembrano muoversi su un sentito dire, nulla appare realmente vitale.
Ed è da qui che può in realtà nascere una crescita spirituale, la ricerca di maestri di Realtà, che possano indicare una strada, perché sono riusciti, sopravvivendo non si sa come, a restare se stessi. Questi sono i veri fari dell’umanità. La bellezza è di tutti gli esseri umani, ma solo pochi esseri umani lasciano coordinare questa bellezza da un principio nuovo, sempre fresco e sempre vivo.
Non stiamo affatto dicendo che dobbiamo lasciare i nostri partner, o fare chissà che, il tema è molto più ampio. Si tratta semplicemente di riconoscere la realtà: prima di essere parte di un gruppo, sei un individuo e questo individuo è direttamente connesso con una fonte che desidera per lui il massimo bene.
Se non facciamo questa scoperta, semplicemente, non possiamo fare nessuna scoperta. La famiglia è promossa da tutti i tipi di società, da dittature feroci, come da democrazie, è chiaramente un sistema che consente una forma di controlla maggiore sugli individui. Non è creata per la libertà della persona. Questo non significa che sia errato avere rapporti di lunga durata, ma significa che ciò che chi è stato propinato come una forma sana è unicamente una struttura sociale in cui spesso le persone, facilmente, perdono loro stesso e il proprio ascolto autentico.
Se bene non sia semplice attuare questo passaggio, soprattutto se ci siamo ormai implicati in mille forme di scelte, poco consapevoli spesso, è fondamentale comprendere che in primo luogo sei un individuo e che i tuoi figli hanno soprattutto bisogno id vedere un adulto realizzato che possa donare loro un esempio di luce, non uno schiavo che gli genera angoscia quotidianamente.
Se partiamo da qui, allora poi tutto l’amore anche affettuoso ha assolutamente senso, ma prima che l’uomo scopra chi è realmente, questo amore che cerchiamo con mille sforzi di condividere, non potrà che essere annacquato e condizionante.
Sarebbe davvero meraviglioso se riuscissi a rimetterti al centro e poi comunicare questo con le persone che hai intorno. Qui ovviamente ci stiamo concentrando solo sul tema del lavoro, ma in realtà ognuno dei temi umani è collegato. Tutti i temi necessitano di un ribaltamento.
Se pensiamo ad esempio anche alla scuola, anche qui ci possiamo rendere conto di come sarebbe molto più rasserenante dirci “miglioriamo la scuola”, perché ci porta questo a sentire che in qualche modo le cose vanno bene, ma che semplicemente c’è qualcosina che non va e che se migliorata ci darebbe maggiore serenità. Le verità però è che la scuola anche va completamente ribaltata in quanto una struttura sociale di questo tipo non è pensata per aiutare a manifestare l’originalità del ragazzo, ma è pensata per renderlo abile ad eccellere nella società, se si adatta sufficientemente. Ma se non sosteniamo un bambino fin da piccolo ad ascoltarsi, a prendere i suoi tempi, a giocare, a manifestare chi è, come potremo sperare di vedere degli adulti un domani?
Mi rendo conto che, ancora una volta, questo è un discorso che sembra provenire da un altro mondo, ma ci sono passi concreti e pratici, sebbene non semplicissimi, ma certamente sostenibili, che possono essere intrapresi e allora non vedo perché non possiamo osare di tornare a sognare una terra celeste, piuttosto che abbassare sempre il nostro sguardo verso la terra.
Per riscoprire chi siamo è centrale riscoprire la relazione interna, intima e profonda che ci può dare una reale pace, che ci può far conoscere l’amore.
Questa è l’unica relazione realmente significativa, da cui può partire tutta la chiarezza di cui abbiamo bisogno per amare realmente e non per assecondare le esigenze, estremamente disorganizzate, delle persone.
Oggi vivi una vita certamente complessa, lo capisco e in realtà umanamente so quanto possa essere difficile ciò che vivi, tra mille impegni, ma la domanda che non io, ma lo Spirito ti fa costantemente da dentro è: tu sei realmente te stesso? Tu stai manifestando chi sei? Stai servendo la verità o stai solo correndo?
Scusa, pensavo che lo spirito facesse una sola domanda, ma si è messo a farne 3, poi ovviamente lui è libero e non è che ci possiamo mettere qui a discutere. Comunque, per quanto tu possa essere intrecciato con realtà più grandi di te, che ti sembrano complesse da gestire, non ti è mai preclusa la possibilità di tornare a te stesso. Se sei in avanti con gli anni dovrai fare una virata più complessa, ma è possibile, se sei giovane, hai l’opportunità di impostare la tua vita in modo differente, puoi costruire la tua vita in modo creativo.
Capisco inoltre perfettamente che questa ammissione di verità, può generare in un primo momento un po’ di dolore. In effetti il sistema dona facili scorciatoie per fuggire da questo dolore, è sufficiente infatti mettersi ad eseguire degli ordini. Per un attimo, forse anche qualche ora avrai un sollievo. E con questo giochetto sei in scacco da anni. “Premi un pulsante, segui le istruzioni e ti sentirai meglio” questo è quello che sembrano prometterti. Tuttavia in questo modo ci sta sfuggendo la nostra libertà, che ci chiama in un luogo non troppo familiare alle nostre parti impaurite e condizionate, ma è il luogo a cui sei chiamato, il cielo che ti vuole accogliere. Con coraggio mettiti in cammino e ti ritroverai, sei chiamato ad una libertà piena.
Ciò che ci stiamo dicendo è bellissimo, eppure, incredibilmente genera un vero dolore e anche delle resistenze. Infatti, come è possibile che Gesù, parlando di un padre amorevole, dell’importanza di seguire il padre che accoglie e che dona la libertà, potesse suscitare tutto questo odio da parte degli esseri umani? E’ veramente strano non credi? Non era mica un guerrafondaio, un rompi palle, era un uomo che parlava della dignità dell’essere umano e si prendeva la libertà di essere se stesso, di esprimere la sua autenticità alla luce di questa relazione intima con il padre eterno che aveva in sé.
Eppure scandalizzava il suo prendersi la libertà di fare ciò che questa ispirazione gli suggeriva. La frase sottesa ad ogni tipo di critica nei suoi confronti era “Ma scusa, ma ti pare che noi facciamo gli chiavi da una vita e ci siamo dovuto fare un mazzo tanto per avere un minimo di rispettabilità, e tu te ne esci e dici che sei il figlio di dio e pensi di poter seguire la legge che preferisci? Come ti permetti? Ora ti facciamo vedere noi”
Eppure cari amici ciascuno di noi è chiamato a diventare un maestro, in quanto tutti proveniamo da questa Luce e arriva un giorno in cui quel dolore dato dalla schiavitù deve arrivare al termine. Devi scegliere finalmente di esistere e arriveranno da questo infinite benedizioni dal cielo. Non sarà semplice, ma vale tutto il cammino dell’uomo. Questa meta è qualcosa per cui vale la pena mettersi in cammino.
Non c’è un’altra ragione per cui ti sto facendo questo discorso: credo nella tua dignità.
“Il sabato è fatto per l’Uomo, non l’uomo per il sabato” è ciò che risponde Gesù alle critiche. Solo sperimentando questa libertà d’amore è possibile ribaltare addirittura alcuni valori sociali certi che questa disobbedienza amorevole ridoni la vera dignità all’uomo.
Gesù parla di amore, della possibilità di vivere nella provvidenza e del fatto che ciascuno di noi può vivere in contatto amorevole con questa coscienza. Egli parla di perdonare gli altri e certamente non di imporgli pesi. Questo sarebbe veramente liberatorio per le persone, ma loro lo giudicano e lo condannano come un blasfemo,. Come ti permette di paragonarti a Dio? Proteggono infatti un Dio ipotetico, che è nelle loro menti, nelle loro certezze umane, ma questo non fa che impedirgli di vedere la persona libera che in quel preciso istante stava rivelando l’essenza di Dio ai loro occhi.
Tu possiedi la dignità di questi mistici, hai una libertà enorme. Il problema è riattivare la capacità di ascoltare pienamente te stesso, di credere nella possibilità di questo cambiamento e gradualmente di compiere passi, sganciandoti da inutili condizionamenti esterni.
Tutti noi dobbiamo ricordare profondamente che c'è una legge che governa le stelle, la crescita di una pianta. La legge rigida dell’uomo è ormai cosi distante dalla fonte che non può che vivere come uno scandalo ogni tentativo di libertà.
Non è facile fare questo passaggio, ed è per questo che ti offro tutto gratuitamente, incluso l'accesso alle meditazioni più importanti. Ma dopo questo, spetta a te agire, a metterti in moto, perché in realtà nessun altro potrà farlo al posto tuo.
MEDITAZIONE: La libertà spirituale come centro di una nuova vita
Come già accennato, è fondamentale dedicare parte del nostro tempo a pratiche di meditazione profonda, una pratica laica che a mio parere deve essere condivisa gratuitamente per aiutare chiunque a ricongiungersi a quella fonte di Amore che è la nostra vera realtà interiore.
Ho strutturato delle meditazioni e delle tecniche specifiche che possono aprire la porta verso il profondo spirito infinito che alberga in ognuno di noi.
È importante sottolineare che questa realtà è autentica, non è necessario inventare qualcosa di straordinario; la pratica serve semplicemente ad aprire delle porte in modo diretto, permettendoci di stabilire un contatto interno con ciò che, possiamo sperimentare proprio come una madre che ci dona la sua vita con amore.
Questa esperienza è così straordinaria in quanto da questa relazione scaturiscono tutte le ricchezze del mondo.Essere in grado di coltivare un legame interiore così forte ci permette di affrontare i momenti di inevitabile solitudine a cui ci porta fare scelte realmente importanti per la nostra vita. Solo grazie ad una meditazione del cuore, ovvero una pratica che parta dal silenzio per giungere ad una preghiera profonda, un contatto intimo con la divinità, possiamo cominciare a costruire una vita su principi magnifici, regali e non più logiche legate alla paura.
Ognuno di noi ha la possibilità di "illuminarsi", di riempirsi di luce, è una prospettiva aperta a tutti noi. E’ semplicemente il ritorno a tutto ciò che siamo stati quando siamo nati, quando esprimevamo spontaneità e bellezza. Per farlo però è necessario liberarci dalle tante sciocchezze che abbiamo assimilato. È il ritorno all’ essere noi stessi, ad esistere finalmente in modo autentico. Questa opportunità è davvero accessibile a tutti noi.
La meditazione mira a farti entrare in contatto con una verità interiore, a permetterti di aprirti a questa realtà infinita, per permettere a quella voce interiore di darti il coraggio necessario a fare dei passaggi di verità. Vuole permetterti di immergerti più profondamente in te stesso, di intuire quale possa essere la tua strada autentica.
Ti introduco quindi a delle pratiche essenziali, che ritengo costituiscano il fondamento, la base stessa di una pratica interiore, la radice da cui possiamo trarre ispirazione nell'arco della giornata.
Dedicarci a queste meditazioni consente di mantenere uno stato di intuizione e di luce. Queste pratiche possono diventare parte integrante della quotidianità, scandendo il tempo e offrendoti l'opportunità di muoverti spinto dalla luce. È per questo che ho scelto di condividerle con te gratuitamente, perché costituiscono qualcosa di assolutamente prezioso. È un tesoro di grande valore, interamente tuo, che ti viene donato da questa profonda realtà interiore. Desidera infatti manifestarti a te, per dirti"Ehi, sono qui, ti osservo, ti vedo, so di ciò di cui hai bisogno, e voglio aiutarti."
Penso sia una bellissima notizia, che una realtà interna infinita ci possa realmente rimettere al mondo, farci nascere di nuovo.
Dobbiamo però liberarci, anche con il suo sostegno, da un profondo odio che risiede in noi e che domina la società: la paura della morte, la corsa per la sopravvivenza, l'odio degli altri, il peso dell'essere stati soffocati quando eravamo noi stessi in passato.
Possiamo finalmente liberarci dai condizionamenti della società, dalle paure, dai vincoli imposti dai genitori e semplicemente riconoscere che c'è un nucleo interno che ci abita, ci ama e ci dona la vita. Credo che sia possibile, che sia fattibile e le meditazioni sono il modo più pratico e concreto per aprirci a questa realtà.
Per questo Gesù saliva sul Monte per pregare, per ritagliarsi un tempo da solo, per poi poter condividere con le persone qualcosa di realmente di valore.
Ognuno di noi infatti in questo rapporto riceve una rivelazione. Non dobbiamo ripetere le parole dei maestri, sarebbe privo di significato. Ci sono libri per fare questo, basta leggerli e rileggerli. Se vogliamo invece permettere che quello spirito viva incora, dobbiamo incontrare di nuovo la realtà che i maestri hanno sperimentato. Questa gli ha dato la dignità di esistere e di donare ciò che era il loro frutto più autentico.
Attraverso questo incontro, le loro stesse vitali ispirazioni, potranno attraversarci e comunicarsi tramite noi.
Questa è la sfida più preziosa, saltare pienamente in questa realtà, e ritengo che ciascuno di noi possa affrontarla.
Le meditazioni e gli incontri con questa realtà speciale, ci conducono ad una vera e propria forma di preghiera: nient’altro che un'apertura verso qualcosa di diverso che ci dona tutta la dignità e tutto l’amore del mondo.
In questa unione profonda, scopriamo chi siamo veramente, scopriamo di essere molto più di ciò che crediamo di essere: siamo figli, siamo spirito, siamo questa incredibile luce, una madre eterna che si comunica.
Siamo di fatto un insieme di aspetti che interagiscono tra loro on modo magico e danno vita creativa ad una forma materiale che costantemente si trasforma. Voglio che tu sappia quanto ti voglio bene profondamente e penso che non ti possa esser fatto regalo più grande.
Ci vuole molto coraggio, abbiamo subito tanti condizionamenti, e i peggiori li riceviamo da chi ci sta più vicino. Sappiamo benissimo, come abbiamo sperimentato da piccoli, che se siamo noi stessi spontaneamente possiamo ricevere molti giudizi, ma questo, oggi, non ci può più interessare. Con questa paura abbiamo rinunciato a vivere e così l’anima non ricorda più chi è e non c’è ferita più grande.
Quando siamo liberi, sappiamo quanto sia preziosa questa libertà, e non la scambieremo per niente al mondo, figuriamoci scambiarla per convertire delle accuse in complimenti, assecondando le aspettative e le richieste di qualche idiota. In realtà di fatto nessuno è un idiota, ma a volte le persone sono così condizionate che inevitabilmente per non sentirsi sole vorrebbero che tutti compartecipassero alla loro sofferenza. Non chiedono salvezza piena, ma chiedono di condividere la sofferenza, di sguazzare insieme nel buio. Questo nessun maestro può farlo, ma sempre una mano piena di amore è tesa per offrire un aiuto di qualità. Neanche Dio può fare nulla se la persona non si apre ad una prospettiva più ampia, come potremmo noi uomini?
Sono dei principi che trovi qui e ti condenso in questo vademecum e per ogni questo principio c’è una meditazione breve che ti guida, in modo tale che tu possa svolgere tutti i punti all’incirca in un’ora e mezza. Ti lascio alcuni principi sono importanti perché ciascuno di questo ha associata una meditazione da contemplare o una in cui immergerti e sono messe in un ordine in cui farai tutti i passaggi necessari. Può essere cambiato l’ordine. Ho pensato ad una meditazione anche flessibile che ti permette di accorciarla, di trasformarne l’ordine, anche se ti viene indicata nell’ordine migliore, può essere modificata, essendo fatta di tasselli. Ti indico qui sinteticamente i passi, i principi che esplorerai grazie al processo. Puoi qui comprenderli, ma non assaporarli, leggili lentamente ti può essere utile comprenderli.
Dopo aver letto questo testo inoltre ti suggerisco di leggere il testo gratuito “Il Regno d’Amore al di là dell’Odio di sé” dove troverai una lettera scritta come una meditazione che ti consentirà di ricevere delle parole che vorranno portarti da uno stato di odio per te stesso ad un’amore spirituale. Ho ricevuto questa lettera per me stesso, è stata ispirata e sempre è utile anche per me ripercorrerla perché mi aiuta a tornare al vero sguardo che il divino ha su di me e su tutti noi. E’ una carezza. Una lettera d’amore dello Spirito per la tua innocenza ferita.
Perché tornare all'essenziale e alla natura è così importante per liberarci?
Il ritorno ai bisogni fondamentali è un tema di grande importanza. La società ci ha completamente ipnotizzati, dimenticando i pochi bisogni essenziali che, una volta soddisfatti, consentono una vita buona e ci lasciano tempo libero per noi stessi. Sono davvero pochi, se ci pensi: hai bisogno di un letto, preferibilmente confortevole, per riposare, e del cibo da mangiare. Questi sono i tuoi bisogni primari, la base di ciò di cui hai bisogno. Ah no ci eravamo dimenticati dell'acqua.
In nome di queste esigenze, la società richiede otto, o addirittura dieci, ore di lavoro al giorno, condannandoci a una sorta di schiavitù, accettata, tra mille lamentale, ma di fatto ritenuta l’unico modo per poter vivere.
La cosa peggiore però non è la schiavitù in sé, ma il fatto che nessuno riesca a vedere il semplice trucco che c’è dietro. E’ come se non ci ricordassimo mai, che con la morte, ogni aspetto della nostra vita finirà e che la tua unica risorsa preziosa in realtà è la vita stessa. Dovresti soffrire moltissimo per questo scandalo, per questo obbligo, ma ti limiti a lamentartene, abbassi un po’ la pressione così e si riparte per la giornata successiva. Quindi è indispensabile porsi nelle condizioni per fare delle scelte di libertà. Come vediamo qui infatti noi non crediamo che la morte sia l’ultima parola sull’uomo, ma che sia quell’elemento che, se preso seriamente in considerazione, svela all’uomo se sta realmente vivendo o meno. Eppure, invece di affrontarlo, la corsa sembra consentirci di non pensare a niente, di passare da un compito ad un altro, permettendoci così di esorcizzare questo timore ancestrale, senza mai affrontarlo realmente.
Se il percorso spirituale è il centro di una vita libera, dobbiamo dirci che se non mi accorgo della mia mortalità e di quanto questo sia uno scandalo per tutto ciò che comporta, non potrà mai partire una ricerca autentica, mi accontenterò di correre, restando presto o tardi schiacciato dall’eccessivo roteare della ruota.
Un momento prima della morte, ci renderemo conto di aver sacrificato tutta la nostra vita ad inseguire le urgenze imposte da altri e molto spesso non sono neanche persone a cui teniamo, sono solo azioni dettate da compiti sociali “indispensabili”.
Non è quindi la nostra vita quasi mai un percorso d’amore, ma semplicemente una corsa per soddisfare una società che altrimenti, ci minaccerà di darci una punizione.
La vita quindi spesso si riduce ad una domanda fondamentale
“Cosa mi accadrà se non pago la bolletta con un giorno di anticipo? Avrò forse ancora il tempo di comprare il sapone per i piatti che è in sconto solo fino a domani?”
A dire il vero quindi le domande sono due. Ma come hai potuto leggere, davvero, di fondamentale importanza.
Sembra uno scherzo quello che stiamo facendo, ma è la realtà. Se analizzi i tuoi pensieri, quelli che ti impediscono in questo momento di stare qui al 100% a prenderti il tuo tempo, sono pieni di compiti, compiti, compiti e la società ci ha consegnato un premio di riconoscimento ogni volta che li abbiamo svolti per bene e una punizione quando ciò non è avvenuto.
Vuoi veramente vivere per questo il 90% del tempo esterno ed interno o pensi sia il caso di mettere un punto a tutto e cercare di comprendere da cosa vale realmente la pena ripartire?
Il nostro rilassamento è delegato al completare al meglio gli incarichi. Questo è ciò che ci libera da strass, ansia, dolore e lo fa continuamente, ogni giorno, ad ogni minuto. Firmare quel foglio di carta è diventato un anti stress straordinario e non ne posso quasi più fare a meno.
La vita, per avere un valore eterno, deve poggiare su un piano spirituale, ovvero essere libera da condizionamenti. Questo soltanto ci consente di poter manifestare una originalità piena. Solo quella resterà con noi per l’eternità e ci accompagnerà nel nostro viaggio straordinario.
Il primo atto di libertà è comprendere che disobbedire a questo meccanismo è indispensabile per poter incominciare ad immaginare una vita differente per te, una vita libera, creativa, che si possa elevare dalla banalità compulsiva della quotidianità.
Ma di cosa hai realmente bisogno quindi per cominciare il processo e portarlo a compimento? Ha bisogno di:
TANTO TANTO TANTO TEMPO LIBERO PER TE STESSO
Hai anche la necessità di uno spazio naturale, libero e connesso ancora con le leggi del creato che possa, invece che distrarti e attirare la tua attenzione verso minchiate, portarti dentro te stesso.
La luce del sole, la bellezza di un paesaggio, ma soprattutto la sensazione di ritrovarti in un luogo che ti connette con te stesso: questo è tutto ciò che ci può servire per ripartire e tutto questo è completamente gratis. Come mai San Francesco si spogliò e la natura divenne il suo rifugio? Il motivo è che non puoi rinascere senza rendere essenziale. Spogliarsi è un atto di ribellione.
Anche molte delle persone che vanno in chiesa ritengono ciò che diciamo qui una follia, che porterebbe alla distruzione della società e che per vivere sia necessario stare con i piedi per terra.
Eppure, se realmente qualcuno lo leggesse il vangelo e comprendesse la vita dei santi, ciò farebbe emergere che esiste un divario incredibile tra ciò che si dice di professare e la realtà della vita che si vive.
San Francesco oggi chiunque lo considererebbe un pazzo folle, una persona che si spoglia, da via tutti i vestiti del padre e va in piazza, generando così uno scalpore e screditando così l’onore di un padre. Chiunque lo considererebbe uno svitato poco grato al padre che sempre aveva provveduto al cibo e alla sua vita.
Eppure quel padre non era un vero padre, questo è il punto. Perché quando vivi per il mondo, non ti accorgi neanche che stai mandando tuo figlio in guerra, lo stai mettendo in condizioni terribili per il risveglio di un’anima. Lo fai e lo fai da BUON PADRE di famiglia. Quanti idioti hanno inviato di propria spontanea volontà i loro figli in guerra, per la patria e per chissà che cos’altro.
E quando è che cominci a scandalizzarti? Quando lui si libera delle tue stupide regole e scegliere un amore infinito, una libertà eterna. E invece di imparare qualcosa, cosa fai, lo svergogni davanti agli altri. Bene, questa è la storia di chi si è liberato, questa è sempre la storia. Le persone non sono cattive, sono solo schiave e invece di mettersi in cammino, preferiscono eliminare il problema, ridicolizzando, ignorando o alle brutte anche uccidendo.
Non è quindi necessario chissà cosa per poterti liberare, Dio ci ha donato tutto il necessario per poter avere la base. Chiaramente se possiamo avere una comodità, se possiamo creare delle condizioni confortevoli va benissimo, ma il senso è che la libertà è il valore più prezioso e che chiunque ti chieda di barattare la libertà con la sopravvivenza, semplicemente sta mentendo.
Pertanto l’essenzialità non è un atto di moralità perché dobbiamo amare gli altri, non è questo il senso. Il moralismo non ha mai aiutato nessuno. Diversamente l’essenzialità è un dono per la persona in quanto la ricchezza creativa che abbiamo dentro ha bisogno, per emergere, di tanto spazio, di tempi in accordo con i ritmi dell’Anima, che purtroppo questa società commerciale, questa azienda, non ben gestita, non può donarti. Il tempo libero diventa un regalo per un lavoro ben svolto e così pian piano cominci a ritenere un dono ciò che è la natura delle cose. La realtà è fatta di questo dono, non c’è bisogno che nessuno ti dia il permesso di viverlo.
E’ indispensabile in questo processo sia liberarci della società esterna che liberarci della società che abbiamo interiorizzato. La liberazione però non è una negazione o una ribellione assoluta, è unicamente una ridefinizione delle priorità della vita.
Sinceramente dovresti scegliere di ascoltare chi ti spinge verso l’alto, che vede in te un potenziale di luce infinito e non verso chi ti compatisce e corre con te tra le mille schiavitù quotidiane.
E’ veramente molto difficile comprendere chi sono i veri amici. Per me lo sono unicamente i maestri, coloro che hanno messo al primo posto questa priorità. Ringraziamo il cielo che qualcuno ha percorso delle strade originali, altrimenti quel senso di infinito che è in noi, ignorato, come accade quasi sempre, potrebbe solo trasformarsi in senso di vuoto e mancanza di senso.
Come comprende benissimo chi è miliardario: il bene più prezioso è il tempo libero. Ora chiedete a qualche miliardario quanto tempo libero reale ha nella giornata?
Noi continuiamo a credere che avendo di più avremmo più tempo, ma in realtà è unicamente un trucco. Chi non si può fermare ora, non si potrà fermare mai. Non esistono condizioni da raggiungere, unicamente uno stato di libertà da sperimentare con scelte conseguenti. Allora si in questo caso l’ambiente diventerà un facilitatore. Non si potrà mai sostituire al processo interiore, ma sicuramente sarà un facilitatore importante, quantomeno per consolidare i doni che l’anima vorrà offrirci.
Il principio è quindi questo:
Non esiste uomo più ricco di colui che ha molto tempo libero per se stesso. Questo consente di fare silenzio, di dedicarsi alla meditazione, di ascoltare e amare il talento originale, che ha bisogno di tempo per emergere. E’ stato infatti oscurato dai mille compiti, che ancora oggi proteggi. Passioni, talenti, non sono possono essere resi dei prodotti commerciali. E’ certamente possibile avere un enorme miglioramento di vita avendo una propri attività e facendo a grandi linee ciò che ci piace, ma se l’essere umano vuole la libertà piena, dovrà accettare di muoversi nel mondo come un artista, in quanto solo il Divino conosce quale compito meraviglioso ha quell’anima e relegarlo ad un lavoro standard è semplicemente un crimine contro l’umanità. Come ci siamo detti il più grande omicidio è quello di tutti i talenti originali che non sono mai emersi. Ad oggi miliardi di persone non hanno mai scoperto chi sono e non lo scopriranno mai. Ci scandalizziamo tanto per le dittature, ma chi toglie 8 ore di vita al giorno ad un uomo per del pane da mangiare e un po’ di svago, non è certo migliore di un imperatore del passato.
Cercate il regno di dio e la sua giustizia e il resto vi sarà dato in aggiunta. Talenti meravigliosi, che potrebbero arricchire enormemente l’umanità, vengono costantemente repressi da una logica di compravendita.
Il tema qui non è il ricevere del denaro, o la ricchezza di beni in sé, questo sarebbe solo moralismo, ma l’aspetto fondamentale da comprendere è l’idea di mettere un cancello d’ingresso. Può entrare solo chi ha il pass, che in questo caso sarebbero le possibilità economiche o in altri casi una rispettabilità sociale o altro. Cioè se donando io ricevo un qualcosa di bello naturalmente perché questo è qualcosa che mi sosterrà nella mia missione è straordinario tutto questo. Ma se io metto prima il pagamento e poi l’esecuzione del servizio, il dono, allora sto uscendo da un parametro naturale e sto entrando in una logica umana e non di un umano sano, ma di un prepotente.
I prepotenti hanno dominato il mondo, non puoi contrastarli con nulla, se non con la tua disobbedienza creativa. Non è necessario fare molto altro che smetterla di aderire alle manipolazioni che si ricevono. Generare strade alternative creative, libere e assolutamente ricche di amore e dono. Se non è possibile in un modo, trovare un altro modo, non credo assolutamente nella necessità del sacrificio, ma sono convinto che scegliere una volta per tutte che la libertà ricca di un amore infinito per tutti, perché possano evolvere, debba essere il centro e che non sia barattabile.
E’ necessario ribaltare questa logica perché un fiore non è necessariamente vendibile, il suo profumo è meraviglioso, ma l’uomo è così idiota che potrebbe comprare a 50.000€ una macchina e non dare nulla per una rosa. Cosa facciamo, togliamo le rose dell’umanità e lasciamo solo macchine perché l’essere umano non conosce il valore della vita?
Quindi, ritenendo che l’essere umano sia un fiore ricco di profumo e forse anche un qualcosina in più, non in termini di valore, ma di ricchezza, forse dovremmo smetterla di vedere schiavi intorno a noi. Ci piacerebbe, così certamente piace al cielo, che il fiore individuale emerga nella sua potenza e illumini tutto ciò che ha intorno con un profumo di verità.
Facciamo insieme questo salto. Siamo come sempre ad un bivio, scegli la strada della libertà, dell’amore, non quella dell’apparente sopravvivenza, perché li esiste unicamente la noia a cui ti hanno già abituato così bene.
Chi non abbandona una vecchia logica per aderire al cammino spirituale perderà sempre di più il contatto con i propri veri desideri e la mancanza di senso genererà una sofferenza interiore infinita. Non chiedete alla psicologia di aiutarvi, perché certamente un disturbo potrà essere curato, certamente potremmo migliorare un po’ la nostra interiorità, ma chi rinuncia alla propria libertà, alla propria originalità, semplicemente vivrà una sofferenza spirituale, che è quella della confusione e della mancanza di senso. Per quella, l’unica cura è vivere.
Il tempo scorre e le piccole cose che oggi ti sembrano così urgenti, così necessarie, faranno scorrere il tuo tempo in modo molto veloce e avrai semplicemente perso un’occasione.
E’ chiaro che in questo tempo eterno avrai ancora delle occasioni, perché l’Anima fa un viaggio immortale, ma il momento è sempre e solo adesso, perché in realtà rimandare significa non essere nella felicità piena. Il senso di tutto questo è unicamente una paura. E perché vivere in una paura invece che nella bellezza?
Continuo a ripetere che sono perfettamente consapevole della crudezza della riflessione. Il motivo è che se io dico a qualcuno, c’è un posto bellissimo, luminoso, che può donarti frutta in abbondanza. Questa persona comincerà a sentirsi giudicata perché riterrà che indirettamente tu gli stia dicendo “la tua vita è una merda”. In realtà non è questo lo scopo, ma è come se ritenessimo persone vicine e amorevoli coloro che sguazzano con noi e delle persone da guardare con sospetto coloro che ci indicano che potremmo stare meglio. Pertanto quando vogliamo amare qualcuno ci troviamo in questo terribile bivio che si pone come una domanda fondamentale: come posso amare e donare insieme a questo la libertà?
Come è possibile tenere insieme questi due aspetti e ricevere dall’altro un sorriso, quando spesso la persona non sente di meritare una vita straordinaria. Come posso io mettere al centro il fatto che l’altro mi stimi, piuttosto che offrirgli qualcosa di reale valore?
Cioè è veramente un incredibile paradosso. E’ bellissima a tal proposito una conversazione di un film, diciamo orribile, ma questo pezzo è veramente interessante. Chiarisce perfettamente il senso di ciò che stiamo dicendo.
Sa cos'ha di elegante questo gioco? Nessuno sa dove è il nemico. Non sanno nemmeno che esiste. Si annida dentro tutte le loro teste e si fidano di lui. Pensando di essere lui. Se prova a distruggere lui per salvare loro, loro distruggeranno lei per salvare lui.
Fortunatamente oltre a questo nemico che proteggiamo, che è la fretta, la schiavitù trasformata in un valore sociale da proteggere, come se fosse l’unica forma possibile di collante sociale, esiste ciò che abbiamo di più prezioso, la fonte della nostra libertà.
C’è infatti un’esperienza più vasta, una consapevolezza infinita ed è lei che merita la nostra infinita attenzione e rispetto.
Ho per questo deciso di donare ciò che è più prezioso in assoluto. Abbiamo cioè delle meditazioni che possono semplicemente farti sentire amato e accolto. Il dono di questo è essenziale, in quanto è come ricevere dell’acqua fresca, non puoi oggettivamente farne a meno, altrimenti sarà complesso effettivamente prendere delle scelte. Perché ti garantisco che a volte scegliere è un processo molto complesso, che richiede molta connessione. E’ un aiuto che voglio darti gratuitamente, perché è corretto che sia così.
E’ chiaro che ti dò degli spunti importanti perché ci tengo, ma di fatto attecchiranno difficilmente a meno che non sia per me indispensabile la scelta di muovermi libero.
Le persone possono vivere in uno stress eccessivo per decenni. Non solo il lavoro, ma il modo di muoversi, la frenesia della città, i rapporti superficiali e confusionali di un condomino e tanto altro. Quindi c’è uno stato di tensione di fondo che spesso viene ignorato perché si pensa non possa essere affrontato alla radice. Si impara a gestire l’urgenza quotidiana, ma più gestiamo queste urgenze e guarda caso più se ne presentano delle altre.
Non c’è realmente una bomba che può esplodere. Se ascolti profondamente i tuoi bisogni e cominci a valutare delle strade alternative, chiaramente troverai il canale per poter utilizzare creativamente le tue energie. Solo se continuerai a correre, con un fondo di impotenza, semplicemente la tensione crescerà, fino ad esplodere, generalmente dopo decenni. Quindi tranquillo, puoi soffrire ancora per molto, però semplicemente non so quanto possa convenirti.
L’unica esperienza che può portarmi a liberare costantemente la mia vita è quella di un paradiso interiore. Infatti solo se mi riconnetterò con quella bellezza di dono gratuito, di cui è costituita la vita, sarò in grado realmente di sciogliere nodo dopo nodo, ogni elemento tensivo della mia vita.
Ricordiamo sempre che la libertà è sempre spirituale. Se non riesco infatti a riconoscere che è dentro di me la sorgente della Vita e che non dipende dall’esterno o dal riconoscimento degli altri, non potrò mai sperimentare uno stato pieno di libertà.
Sei assolutamente in grado di riconoscere questa fonte e lasciarti guidare da lei. Vuole semplicemente che vivi nella felicità e vuole guidarti nelle modalità migliori per te, che possano anche essere più adatta e te, al fine di rendere le trasformazioni serene, non delle bombe a mano.
Come un buon insegnante che trova delle modalità creative e amorevoli per far appassionare gli allievi alla sua materia, così Dio ci aiuta a crescere valorizzando i nostri canali peculiari.
Quando infatti senti che qualcosa ti stona troppo, può essere anche apparentemente una buona soluzione, ma evidentemente non è giusta per il tuo caso specifico e forzarti in quella direzione ti porterà unicamente alla paralisi. Scegli qualcosa che ti permetta sempre di evolvere, di restare in una dinamica, ma che sia perfetta per ciò che realmente ti fa sentir di fiorire. Con saggezza e questa metodologia di scelta, certamente crescerai in modo rapido.
Quindi a cosa dedicheresti il tuo tempo se avessi lo spazio per farlo? Quali elementi sono indispensabili per rendere la tua vita realmente ricca? In quali momenti ti senti pienamente te stessa?
Subito dopo potremo chiederci:
Quando costano queste cose che ti danno la vita?
Siamo intrappolati in un sistema che ci permette un consumo di servizi fatti per distrarci, quando se impostassimo la vita su ciò che realmente ci rende gioiosi, potremmo benissimo rinunciare al 90% di ciò che la società ci ha fatto credere essere essenziale.
Il punto è questo: posso anche essere convinto che ci sia un modo diverso di vivere, ma diventa estremamente difficile realizzarlo all’interno della società, in quanto o cambierò l’ecosistema intorno a me, oppure il mio cambiamento diventerà una auto esclusione sociale.
Se infatti scelgo di diventare vegetariano, di fare lunghe passeggiate, di basare la mia vita su una creazione di opere da condividere con gli altri gratuitamente, ciò che accadrà è che avrò una difficoltà in più degli altri, perché dovrà barcamenarmi tra un casino e un altro per ritagliarmi un po’ di spazio. Sicuramente riuscirò a farlo se sarò ben focalizzato, ma con un prezzo alto. Generalmente, scelte molto nette, fatte senza immaginare una trasformazione dell’ecosistema mi porteranno ad abbandonare pian piano la mia scelta iniziale. Se non ho l’intelligenza di lasciarmi aiutare da un terreno esterno, pian piano il contesto sociale, generandomi delle difficoltà, mi porterà a tornare indietro. Pertanto, se vogliamo realmente far ruotare la nostra vita intorno a scelte focalizzate ad arricchire un nuovo mondo potenziale, dovrò saggiamente creare o scegliere un contesto in cui le mie scelte sono considerate un valore e vengono valorizzate.
E’ evidente che una persona centrata potrà in qualche modo portare quella saggezza anche in città, ma questo unicamente se questo corrisponde ad una porzione minima della propria vita. Se invece ci illudiamo di poter resistere in un sistema che nuota in direzione contraria, ci stiamo semplicemente illudendo.
Possiamo portare la nostra creatività ovunque e accettare anche delle critiche restando centrati, ma per far emergere quella creatività e farla fiorire abbiamo bisogno di contesti facilitanti.
Per fare questo passaggio ci dobbiamo rendere conto che abbiamo bisogno in realtà unicamente di sentirci amati, di avere uno spazio che non ostacoli, far emergere la nostra originalità creativa e donarla. Questi elementi sono assolutamente indispensabili se vogliamo gioire della vita ad un livello pieno. Quindi come vedi tutto non ha di fatto un costo enorme, ha unicamente il costo dell’impegno che dobbiamo metterci nel riuscire a tutelare questa nostra manifestazione naturale. Dedicare tutte le nostre energie a vivere con maggiore gioia dovrebbe essere la nostra priorità assoluta.
Vogliamo davvero continuare a far guidare l’umanità da adulti che hanno dedicato il 99% delle proprie energie a soddisfare le aspettative altrui e il tempo rimanente a fare qualcosa che amano? Possiamo penare che non invertire la rotta possa portare un adulto ad essere un riferimento credibile per un nuovo nato?
Io penso che non sia affatto facile prendere una decisione così netta, ma è assolutamente possibile e ricca di gioia questa scelta. Io ho scelto anche di donare gratuitamente ogni frutto di questo spazio libero e creativo che mi dedico, non è necessariamente ciò che devono far tutti, ma di fatto dobbiamo giungere a far ruotare la nostra vita intorno alla creatività.
Trova ambienti semplici che ti aiutino in questo.
Ti invito semplicemente a riconsiderare le tue priorità. Prenderti un anno per ricreare la tua vita esternamente e interiormente è di estrema importanza. Fai questo passaggio con saggezza, fallo con tutto il piano concreto anche chiaro, ma semplicemente fai il salto fondamentale: comprendi di dover prendere sul serio quel senso di insoddisfazione che nasconde semplicemente una vocazione più grande alla Vita Piena.
Poi trova tu le soluzioni migliori, qui hai soltanto degli spunti.
Qui hai il link al corso di Meditazione, in cui avrai tanti esercizi spirituali moderni, molto semplici, per aiutarti ad entrare in connessione con l’Anima del mondo, con l’Amore che può sostenerti in questo passaggio di libertà. Ho ritenuto opportuno crearne un numero importante per sostenerti. Ce ne sono di brevi che puoi comporre come preferisci e ascoltare in qualsiasi contesto, adattandole al tempo che hai a disposizione. Potrai trovarne poi di molto più ampie nel momento in cui vuoi approfondire un tema piuttosto che un altro. Possono aiutarti molto semplicemente perché diventeranno un vademecum meditativo, in cui poter attivare tutte le intuizioni fondamentali al fine di restare centrato sulla tua missione creativa.
La mappa degli eco villaggi e delle comunità
Il tema delle comunità e degli eco villaggi è delicato, nel senso che in realtà esistono molti modi per impostare una vita in modo alternativo, non è necessario vivere in una comunità già esistente. Qui ti darò una lista con i riferimenti e una breve descrizione degli eco villaggi e delle comunità in Italia perlomeno le più popolari, poi avrai una lista di realtà che sono in partenza quindi con poche persone che cercano un aiuto concreto e in cui probabilmente potresti fare un'esperienza personale, tenere delle tue sperimentazioni creative e creare legami.
Le realtà comunitarie avviate da molti anni hanno ormai una loro strutturazione, possono essere molto utili per imparare, per assaporare un progetto già avviato e perché no inserirci, mentre le realtà in partenza sono da sostenere e far conoscere alle persone così che possano prendere piede.
Il mio scopo è quello di cooperare a rendere noto un mondo che si muove su principi differenti, su ritmi più lenti e che possa mettere al centro la crescita della persona. Le realtà di questo tipo sono sperimentazioni per il pianeta del futuro, ma allo stesso tempo hanno bisogno io credo di essere sostenute e perché no anche arricchite. Io personalmente sono una personalità votata all'eremitaggio, amo particolarmente spazi piccoli nella natura con delle montagne dove poter scrivere e ritirarmi nella meditazione al fine di poter scendere poi nella città e tenere degli eventi, arricchito da questa realtà interiore e sostenere le persone che non si sentono più in una vita dignitosa a fare dei passaggi importanti. Pertanto al di là di queste realtà che ti presento ti invito a comprendere quale modalità è la più adatta per te. Ad esempio potrei riuscire a vivere vicino ad una di queste realtà piuttosto che dentro, oppure potrei avere io stesso un casale, una casa in paesi magari poco abitati in cui poter avviare delle sperimentazioni. Insomma trova la tua modalità, io qui ti dò una panoramica, così potrai fare delle esperienze e comprendere la realtà più adatta a te o la modalità per te più congeniale.
Certamente queste realtà possono offrire l'opportunità per un giovane di sperimentare una vita differente, offrire un po' di aiuto alla comunità e creare legami con persone sulla nostra stessa rotta. E' un aiuto per te caro amico mio, mi auguro tu possa comprendere la difficoltà anche per me di dedicare tempo a questo totalmente e possa apprezzare l'impegno. Non posso garantire per tutte queste realtà, io suggerisco sempre di studiare bene la realtà, leggere, vedere dei video, sentire una risonanza, chiedere. Il mio obiettivo è darti una opportunità in più, non una fede cieca in un nuovo modello, perché ogni scelta nuova richiede enorme saggezza perché possa portare ad una luce piena e ricca. Ma quello che so è che le realtà alternative create con il cuore possono essere certamente un modo per esplorare qualcosa di differente e poi trovare il tuo posto nel mondo amica mia.
Puoi trovare la mappa delle realtà alternative in Italia e nel mondo ritornando alla pagina principale e selezionando "La Mappa"
Alcuni spunti pratici per cominciare a considerare di lasciare il lavoro
Vivere in un luogo che può essere per te un vero e proprio paradiso terrestre, è assolutamente possibile ed è soprattutto vantaggioso rispetto al vivere in una grande città. Ti permetterà infatti questa tua scelta di vivere in contesti più naturali, non soltanto di essere circondato da paradisi veri e propri ma anche di risparmiare notevolmente rispetto ai costi che generalmente le persone devono sostenere nelle città.
Consideriamo adesso alcuni esempi che ci potranno essere d'aiuto per riconvertire alcune nostre risorse in un nuovo stile di vita. Gli esempi inevitabilmente non potranno essere perfettamente adattati alla tua realtà ma ti potranno dare alcuni spunti per poter organizzare in modo creativo una tua scelta personalizzata.
Immaginiamo che tu sia un giovane, magari senza risorse finanziarie.
Senza alcun dubbio questo è il peggiore tra tutti gli scenari. In questo caso esistono due opzioni fondamentali. Sono applicabili anche dagli adulti ma sono le uniche possibili per un giovane. In primo luogo, se avessi genitori consapevoli dell'attuale momento storico, che comprendono il tuo desiderio di esplorare e prenderti del tempo per verificare se si può vivere in modo differente, potrebbero investire su di te, in questo tuo interesse.
Non devi temere di chiedere, generalmente i genitori investono cifre piuttosto importanti per farti fare qualsiasi attività senza senso, in questo caso il senso sarebbe utilizzare questo giusto investimento per cominciare a costruirti un modo differente di vivere.
I genitori potrebbero saggiamente comprendere il progetto del figlio ed investire una somma di denaro equilibrata mensile per permettergli di pianificare uno stile di vita differente basato su una vita più essenziale. Questo darebbe al figlio la possibilità di scoprire il proprio talento dandosi un tempo congruo per esplorarlo e manifestarlo pienamente.
Ci sono molti esempi di ragazzi che per anni hanno unicamente esplorato il proprio talento facendo diverse prove e improvvisamente sono riusciti a generare delle attività gratuite che poi gli hanno portato tantissimi guadagni. Il fenomeno dei ragazzi che hanno incominciato a comunicare se stessi su YouTube presentando dei progetti di valore gratuitamente ci fanno comprendere come molto spesso i genitori inizialmente pensassero che i propri figli stavano perdendo il proprio tempo.
Dopo anni si rendono invece conto che quel tempo dedicato a ad esplorare e a manifestare la propria passione ha portato i propri figli a dei risultati meravigliosi. Non soltanto gli ha permesso di vivere di queste passioni ma gli ha concesso anche, a differenza di tutto il mondo adulto che non ha mai avuto questo piacere, di costruire la propria vita su ciò che realmente lo appassionava contribuendo in questo modo al mondo in modo incredibile, con passione e gioia. Non è questo il modello che io propongo, ma dobbiamo ammettere che il coraggio di sperimentare delle nuove strade può portare anche dei risultati in termini economici importanti oltre a permettere al ragazzo di costruire una vita su ciò che realmente lo appassiona. Ringraziando il cielo avremo così in questo mondo un essere umano un po' più gioioso capace realmente di contribuire con la propria ricchezza interiore a questo mondo così dolorante.
L'invito è semplicemente quello di non temere di fare una richiesta di questo tipo se dietro c'è un progetto di esplorazione del proprio talento che sentiamo dentro di noi importante per costruire una vita di qualità. I genitori che stanno leggendo dovrebbero comprendere che non possiamo immaginare che di punto in bianco un ragazzo possa costruirsi una vita su altre strade più luminose, ma dobbiamo essere in grado di riconvertire alcune nostre risorse per farsi che il futuro di questi giovani e di tutta l'umanità possa essere molto più luminoso.
Se analizziamo la vita di un lavoratore meglio possiamo accorgerci di quanta sofferenza di quanti sacrifici e di quanto poco sia stato possibile per l'adulto dedicarsi a ciò che realmente amava. Vogliamo realmente sottoporre i nostri figli a questo futuro identico al nostro semplicemente perché non pensiamo che ci siano altre alternative?
Lo stiamo dicendo qui di chiedere un mantenimento, ma semplicemente di ricevere quelle essenziale, che spesso equivale a poche centinaia di euro, per poter fare delle esperienze importanti di socialità e di vita alternativa.
Ciò che consentirà ad un giovane di esplorare nuove modalità di vita non è soltanto la possibilità di ricevere un sostegno da parte di genitori o familiari. In realtà l'opportunità più importante da utilizzare è quella di fare esperienza in luoghi in cui si vive in armonia, in comunità e con dei valori diciamo nuovi rispetto alla società a cui siamo abituati. Questa possibilità è valida chiaramente anche per gli adulti. Questi spazi sono generalmente chiamati eco villaggi o comunità e sia il ragazzo che l'adulto possono recarsi in questi luoghi per poter fare delle esperienze di alcuni mesi fino ad alcuni anni scambiando un po' di ore lavorative con cibo ed esperienze comunitarie di alta qualità.
Stiamo parlando di un cambio di paradigma totale rispetto al lavoro classico. Vivere in uno spazio verde con delle persone con cui ci si sente in armonia, quando gli spazi in cui possiamo esprimere il nostro talento ed esplorarlo insieme agli altri è la base di queste esperienze. Il contributo pratico in questo caso sarà semplicemente contribuire al corretto funzionamento del luogo che mi sta ospitando. Sarò quindi una esperienza completamente differente del lavoro. Non solo si svolgerà nella natura, ma mi permetterà di condividere gli spazi comuni con persone con cui sto facendo anche una crescita personale.
Ovviamente esistono differenti tipi di comunità, quelle che richiedono poche ore di lavoro, quelle che possono permetterti di contribuire direttamente con il tuo talento specifico, oppure realtà che ospitando attività molto impegnative, possono richiedere molte ore lavorative. Inoltre questa realtà possono essere orientate più al tema dell'ecologia o al tema della spiritualità oppure possono essere semplicemente comunità di amici che decidono di vivere in modo differente. Starà a te riuscire ad esplorare per bene e trovare quei luoghi che senti più adatte alla tua esigenza di ricerca e di vita.
Questa modalità di contributo può essere un'occasione importante sia per il giovane che per l’adulto che non ha la possibilità di posizionarsi lavorativamente, ma ha la volontà di contribuire ad un progetto importante e qualitativo.
Dedicare solo qualche ora magari alla cura della terra ho la cura di uno spazio, può essere un qualcosa di importante per ciascuno di noi. Purtroppo a volte alcuni di questi spazi portano in luoghi naturali una logica molto simile a quella della città. Infatti possiamo vedere in alcuni casi persone lavorare circa otto ore al giorno senza avere più il tempo di dedicarsi in modo rilassato alla meditazione e alla crescita personale e relazionale.
Alcune di queste realtà possono quindi riproporre alcune logiche la città, ma io credo sia comunque importante contribuire alla crescita di questi spazi straordinari. Sarà ovviamente importante per tutti noi nel tempo portare un arricchimento a questi spazi, cercando di far comprendere il progetto più ampio che è nascosto dietro la creazione di queste realtà alternative. Il centro infatti non è soltanto quello di non vivere in città, ma quello di dedicare il tempo alla meditazione, all'espressione del proprio talento, e all'esplorazione di un nuovo modello economico, non più basato sul cancello d'ingresso, ma sull'uno e sull’offerta.
Sarà importante quindi prediligere quelle realtà che richiedono un nostro contributo quotidiano lasciando però un ampio spazio all'esplorazione della nostra interiorità e del nostro talento.
Immaginiamo di non dover più pretendere dalla politica, evidentemente ci ignora, un rispetto di ciò che siamo, ma di arricchire con la nostra presenza e il nostro impegno delle realtà che rispettano nella loro costituzione la nostra identità e la nostra originalità. Se molti di noi impareranno a scegliere forme di vita alternative, man mano questo modello potrebbe allargarsi a macchia d’olio. Se invece resteremo nella frustrazione della ribellione, ci ritroveremo semplicemente adulti affranti, e senza più energie per creare.
L’idea quindi di fare delle esperienze in eco villaggio e comunità non solo è molto valida per chiunque, ma consente anche a chi non ha delle risorse economiche di potere rapidamente passare da uno stile di vita frenetico senza rispetto per me stessi, ad un modello nuovo e creativo rispettoso dell’ originalità di ciascuno.
Ribadisco l'importanza di non idealizzare le realtà comunitarie, ma di immaginarle semplicemente come una via certamente creativa e ricca di possibilità, da poter percorrere per crescere e perché no anche arricchire nel tempo di nuove visioni e pratiche per renderne sempre migliore la vivibilità.
In uno dei capitoli di questo libro ti indicherò molte di queste realtà, così che tu possa esplorarle e farti un’idea.
Vista la direzione del tutto originale di questi nuovi stili di vita, ti invito a fare un'esplorazione molto approfondita prima di fare un’esperienza. Puoi guardare dei video di queste realtà, esplorare i loro siti, contattare i responsabili e cercare di comprendere quali sono quelle realtà principali che ti piacerebbe esplorare. Io ti sto indicando delle idee che sono fondamentali, ma farai delle ottime esperienze soltanto con un tuo impegno personale nello scegliere qualcosa che realmente può essere per te di reale arricchimento per questo passaggio.
Se sei a conoscenza di alcune risorse messe a disposizione da parte del governo per la tua specifica situazione economica o per la tua fascia di età ti invito ad utilizzare queste facilitazioni. Esplorali a fondo ed utilizza tutto ciò che può esserti utile per poter costruire passo passo e gradualmente un nuovo modello che ti consentirà poi di mettere le fondamenta per una vita realmente ricca di qualità ed entusiasmante.
Tutto ciò che stiamo dicendo ovviamente vale non soltanto per i giovani ma anche per gli adulti, semplicemente nel caso di un adulto non sarà mettere delle fondamenta, ma utilizzare al meglio il tempo per poter finalmente veder emergere il suo talento autentico e il profondo entusiasmo per la vita che deriva dall’esprimerlo liberamente.
L'altra possibilità fondamentale, che è applicabile da molti, anche se non da tutti, è quella di riconvertire le risorse che già abbiamo nella città. Moltissime persone possiedono una casa di proprietà e vivono in questa casa essendo così immersi i 1000 spese e 1000 frenesie quotidiane in cui ci incastra la città. Un'idea estremamente semplice sarebbe quella di potersi spostare in luoghi molto più naturali e quindi anche più economici dove semplicemente l'aver riconvertito delle risorse ti permetterebbe di fatto di interrompere il tuo lavoro e di rimettere al centro i bisogni più importanti per te.
Sarà fondamentale praticare delle buone meditazioni e imparare utilizzare il tempo libero per esplorare e dare spazio a ciò che da sempre abbiamo amato a cui non abbiamo mai avuto modo di dare reale valore.
Insisto sull'importanza della meditazione e della crescita spirituale, perché sebbene i luoghi più naturali siano straordinari e ci facilitino nell'entrare in uno spazio di silenzio e di pace interiore, per le persone abituate ad una profonda frenesia, il silenzio a volte può diventare insopportabile. Il piccolo problema su cui dobbiamo riflettere è che ad essere insopportabile non è il silenzio ma la confusione che abbiamo dentro di noi e che la città, con le sue 1000 richieste e forme di distrazione, semplicemente ci permette di nascondere sotto il tappeto e di anestetizzare.
Se io riuscissi infatti realmente a riscoprire l'importanza del silenzio, della connessione spirituale con la mia fonte infinita di bellezza interiore e la gioia incredibile che può darmi l'essere in contatto con la mia originalità per manifestarla, sarei ben felice di vivere nell’essenziale. Il problema è che questa società è stata molto brava ad allontanarmi da questo piacere. Di fatto il silenzio sarebbe la porta per il dialogo diretto con le potenzialità della nostra anima ma siamo così poco abituati che appena sperimentiamo un po' di silenzio subito entriamo in uno stato di difficoltà.
Questo semplicemente per ribadire l'importanza di tenere insieme la scelta di una vita più essenziale nella natura e una capacità di sentirsi arricchiti da qualcosa che emerge dall'interno piuttosto che qualcosa che ci riempie dall’esterno. Questi due fattori danzano in contemporanea.
È davvero possibile per chiunque abbia anche non molti soldi da parte o una casa da poter affittare, poter vivere in un contesto più semplice senza dover più essere obbligati a lavorare. Questo non deve corrispondere ad un andare in pensione anticipata, quanto piuttosto ad una liberazione del tempo per veramente mettere al centro ciò che più conta. L'interruzione del lavoro è possibile in quanto posti anche splendidi, magari piccolini possono avere un costo mensile di pochissime centinaia di euro permettendo così una vita semplice ma assolutamente piena di tutto ciò che è indispensabile.
Non ti dico di lasciare il tuo lavoro dall'oggi al domani, ma semplicemente di cominciare ad esplorare a di immaginare di poter vivere in modo differente.
Il risparmio è importante non deriva unicamente dalla riduzione di un costo mensile per una casa, ma anche dal fatto che il luoghi così piccoli spesso una macchina non è necessario utilizzarla così frequentemente come in città. Io personalmente in ogni luogo in cui ho vissuto ho generalmente portato unicamente una bici, che mi ha permesso di fare tutti gli spostamenti necessari.
Potrei anche immaginare che andando in palestra nella natura, ovvero utilizzando quei fantastici strumenti chiamati gambe per camminare non avrò bisogno di iscrivermi in una palestra in cui rinchiudermi in mezzo ad altre centinaia di persone sudate e tristi, avendo così una palestra naturale a costo zero.
Insomma questo lo esploriamo bene in un capitolo specifico, ma era semplicemente per ribadire il concetto di quanto risparmio possa derivare da una scelta più essenziale e di quanto quindi possa diventare meno frenetica la nostra vita.
Avresti anche la possibilità di usufruire del cibo locale permettendoti il famoso km zero con un costo molto minore di quanto lo pagheresti in città.
Insomma queste sono soltanto alcune riflessioni che possono esserti certamente d'aiuto. Adatta queste considerazioni alla tua situazione personale, trovo altre soluzioni creative, esplora il più possibile e cerca di fare un disegno quanto più dettagliato di quello che può essere il tuo prossimo anno. Certamente non è semplice fare un passaggio di questo tipo, ma se ne senti la necessità e ne comprende l'importanza la tua vita potrebbe realmente cambiare in modo drastico ed aprirti ad un tempo libero per conoscerti meglio e manifestarti in ciò che sei.
Considera sempre che la nostra mente è progettata per dire “no questa cosa non è possibile” “se fosse così facile lo farebbero tutti” insomma tutte quelle frasi che ti impediscono di esplorare. Nessuno vuole proporti una soluzione perfetta, ma datti la possibilità di esplorare come farebbe un bambino che vuole conoscere entusiasticamente un nuovo luogo, piuttosto che mettere al centro la critica, il giudizio e tutti i motivi per cui un un qualcosa non può essere fatta.
Uno dei motivi per cui la meditazione è molto importante e anche per riuscire a lasciar andare questo critico interiore che si è insediato e che ci impedisce di liberare la nostra fantasia. Anche il critico interiore ha una sua funzione, ma la società lo manipola a suo favore per impedirti di fantasticare e di liberarti, mentre tu potrai utilizzarlo per prendere delle scelte più oculate e non per lasciarti bloccare nei tuoi progetti.
Accetta pure che ci sia un critico interiore, accetta pure che la società ti abbia convinto dell'inevitabilità dello sforzo per vivere, tieni questo tuo aspetto di te senza combatterlo ma semplicemente provando a lasciarti lo spazio per esplorare nuove vie. La critica costruttiva sarà utile in un secondo momento per pianificare al meglio il nostro progetto.
A volte è importante far emergere una sana rabbia contro una forma di condizionamento che noi proteggiamo senza accorgercene ma che ci tiene schiavi tutta la vita.
È necessario in un certo momento della vita chiederci se vale davvero la pena dare così spazio a tutti i dubbi e alle critiche o forse per una volta possiamo realmente divertirci a pianificare da zero la nostra esistenza. Infatti spesso non ci siamo resi conto che qualcuno l’ha pianificata al posto nostro e noi viviamo semplicemente all'interno del piano di qualcun altro su di noi e fatichiamo pure parecchio per starci dietro.
Puoi cominciare a dare fiducia al tuo desiderio di libertà, perché è molto più intelligente di questo meccanismo di giudizio su cui la nostra società fa leva per incatenarti.
Ti dice che non c'è altro da fare rispetto a ciò che hai fatto fino ad ora, altrimenti lo avresti già fatto. A volte sembra essere la tua stessa voce "ma non sono un cretino che devo farmi dire come vivere”. Quella che sembra essere la nostra personalità, la nostra identità, in realtà se si presenta come accusa e limite, molto spesso è una maschera che ci tiene incatenati sempre nello stesso mondo.
Quindi affinché io ti possa donare qualcosa di speciale di realmente utile, devo andare oltre questa cosa e rischiare anche che tu possa ritenere alcune mie idee non giuste.
Ricorda che è importante ascoltare le critiche e anche i giudizi e a volte, ma se ti accorgi che limitano la tua esplorazione allora prenditi una pausa. Esplora, esplora, esplora, poi troverai la tua soluzione. Non esiste un unico modo per fare questo passaggio, ma se ne hai il desiderio, nonostante le 1000 obiezioni lascia che la tua fantasia voli.
Fai proprio questa forma di meditazione: siediti su una pietra, adesso che vivi ancora in città siediti su una sedia altrimenti trovare una pietra così all'improvviso potrebbe non essere la cosa più semplice del mondo.
“Ora che mi sono seduto sulla pietra?”
Incomincia ad esplorare con la fantasia tutte le soluzioni possibili a divertiti ad immaginare i luoghi in cui magari sei stato in tanti anni della tua vita, rifletti su quali potrebbero essere degli spazi da esplorare nuovamente per rimettere in gioco il tuo sogno di liberare il tempo per ciò che ami.
Puoi dedicare anche del tempo ad esplorare le possibili soluzioni:
"come posso riconvertire le risorse in questo momento magari sto sprecando, per investire in un mio nuovo progetto?”
"Ho delle risorse in questo momento della mia vita che non sto considerando e che mi potrebbero facilitare per prendermi un momento di pausa profonda e riconsiderare alcuni aspetti della mia vita?”
Magari facendosi alcune domande, solo per farti un esempio, qualcuno potrebbe accorgersi che esiste una piccola casetta su una montagna di proprietà della famiglia in cui non va mai nessuno. Quello spazio, se abbastanza grande, potrebbe diventare non soltanto un luogo in cui ritirarti per ripensare globalmente la tua vita, ma in un secondo momento anche uno spazio dove ospitare laboratori o magari fare un’esperienza comunitaria con persone con cui ami passare il tuo tempo.
Questo è soltanto un esempio, ma ci sono 1000 possibilità differenti. L'importante è cominciare a valutare queste risorse come qualcosa di prezioso. Il nostro obiettivo è essere radicali il tentativo di liberarsi da un sistema sociale che inevitabilmente, con la sua frenesia, ci costringe in un processo in cui mai avrai tempo per te stesso.
Le persone possono decine di anni a dire:
Ora finisco questa cosa e poi mi rilasso.
Questa diciamo e la frase principale su cui si basa il continuo correre di tutta la nostra società. Sembra sempre che manchi soltanto una cosa, ma poi ne escono altre otto. Chiuse quelle 8 se ne aprono altre 12. Se non comprenderai che questo processo è fatto affinché non arrivi mai il momento in cui si interromperanno le cose da fare, la tua vita continuerà per decenni ad essere semplicemente una corsa.
Chiaramente non è semplice uscire da questa ruota, ma diventa assolutamente fattibile nel momento in cui comprendiamo che il nostro tempo è poco e che la ricchezza più grande della nostra vita è il tempo che dedichiamo a noi stessi, ai nostri talenti, alla meditazione, all’espressione di noi stessi, alla creazione artistica, e alla condivisione delle nostre idee con persone che realmente possono comprenderci e per cui proviamo amore profondo.
Questo infatti è il nucleo del nuovo mondo che vogliamo contribuire a creare, un luogo in cui la crescita libera del talento e la sua condivisione gratuita, possa generare un arricchimento reciproco straordinario.
Dobbiamo immaginarci come dei fiori unici, non sempre vendibili sul mercato, ma il fatto che è un nostro talento una nostra passione non sia vendibile, non significa che non abbia un valore immenso. Quindi dobbiamo trovare tutti i modi possibili per poter rendere sacro il nostro tempo libero e allargarlo quanto più possibile.
Abbiamo bisogno di veramente poco se riusciamo a connetterci con la gioia che ci dà il dono di noi stessi. Dobbiamo decostruire questo mondo, che forse c'è anche servito fino ad un certo punto, ma che oggi è giunto ad un punto di non ritorno.
La frenesia, la mentalità della sforzo, l'incapacità di fermarci, stanno alimentando sotto la nostra consapevolezza decine decine di guerre in tutto il mondo. Persone che pensano di essere dei buoni lavoratori magari contribuiscono senza saperlo alla costruzione di missili che verranno lanciati su qualche popolazione indifesa. Sganciarci da un sistema che ci obbliga ad eseguire ordini significa anche togliere energia ad alcune atrocità che si verificano nell’umanità.
Pensa che ho sentito dire a persone che avevano una casa in una grande città, che trasferirsi in un altro posto naturale più piccolino, gli sarebbe costato nello stesso modo. La nostra abitudine spesso può portarci all'impossibilità di vedere l'alternativa e neanche alla possibilità di considerarla. Impegnati un po' a prenderti del tempo per esplorare le tue possibilità.
Prendi se possibile spunto da ciò che abbiamo detto, ma non limitarti a questo e fai una tua ricerca personale che ti possa consentire di vedere una luce. Il mio consiglio è di non fermarti finché non l'avrai trovata. Perché se ti impegni per un po' di tempo sono certo che emergerà davanti ai tuoi occhi una soluzione che al momento ti sembra completamente inesistente.
Tieni presente questo meccanismo, tendiamo ad inventare delle scuse per non perdere la sicurezza del momento, anche se può essere una sicurezza che ci fa star male. Quindi prenditi il tempo che ti serve, fallo con compassione, accettati e sì accogliente con te stesso, ma non toglierti la possibilità di immaginare qualcosa di nuovo. Al massimo ti sarai sbagliato e considera che è sempre possibile tornare indietro.
So che la tua mente in questo momento sta dicendo:
"Non è vero che è possibile tornare indietro, se prenderò questa scelta tutto il mondo crollerà e io non sarò più in grado di mangiare neanche del pane secco”
Vero?
E qui la chiudiamo.
Quindi, fondamentalmente ho la possibilità o di creare una mia realtà dove potrò inizialmente vivere autonomamente in modo più semplice e pianificare nuovamente la mia vita, oppure ho la possibilità di cooperare ad una realtà già esistente dedicando alcune ore del mio tempo a far crescere questo luogo e la comunità che mi ospita.
Posso avere un carattere più eremitico oppure avere il piacere di muovermi abbastanza nel corso della giornata, oppure aver bisogno di avere persone intorno a me più spesso. Scegli ciò che fa più al caso tuo, oppure scegli anche di restare nella tua realtà di adesso, non ci sono obblighi di nessun tipo. Sono semplicemente felice se ho potuto darti alcuni spunti, sono certo che sarai in grado di trovare delle soluzioni ancora migliori con la tua esplorazione attiva.
A prescindere da quale sarà la soluzione che troverai, l'importante per me e che ciascuno di noi possa concentrarsi su un obiettivo specifico: ridurre drasticamente l'impatto che la società ha su di noi, sul nostro tempo, sulla nostra anima.
Cosa ne pensi? Non ritieni sarebbe bellissimo immaginare una terra in cui chi viene al mondo non nasce per fare lo schiavo, ma per scoprire chi è e per contribuire agli altri sulla base della propria natura spontanea?
Come abbiamo detto più volte mi rendo conto perfettamente che questa sia una visione utopistica, ma quando ad una visione utopistica mettiamo degli step per poterla raggiungere in modo anche abbastanza semplice, questa non è più un'utopia ma è un sogno di una vita di qualità per noi stessi e per le persone che amiamo.
Certo, inizialmente avremo meno certezze, potrebbe essere importante abituarci ad una vita più essenziale. Ma ciò che posso dirti è che nel momento in cui risveglierai il valore più prezioso, ovvero la tua anima liberata, comprenderai di come questa essenzialità della vita sia una ricchezza infinita. La gioia vera giunge nella nostra vita quando possiamo fare dono di ciò che siamo, ma spesso questa società non ci lascia il tempo per scoprire chi siamo ne il tempo per permetterci di capire come poterne fare un dono prezioso per tutti.
Conclusioni: vivere senza la schiavitù del lavoro ridisegnando la Vita
Come abbiamo compreso ci sono luoghi magici, immersi nella natura, in cui tutti ci rechiamo appena troviamo un attimo libero, un weekend disponibile.
Li consideriamo miracolosi, straordinari: fiumi incantevoli, montagne maestose, una vegetazione così verde da sembrare dipinta.
E’ infatti incredibile comprendere che il nostro bisogno, il nostro più profondo, di fatto può essere soddisfatto in modo semplice e spesso a costo zero, o quasi.
Appena possono, le persone, almeno quelle sane, si lanciano nella natura, per condividere con gli altri con cui amano passare il tempo, esperienze belle e ricche come una passeggiata e un picnic.
E’ tutto qui, le persone hanno bisogno di stare insieme , condividere un pasto semplice, possibilmente meditare e immergersi nella natura più essenziale.
Io vivo ormai da anni nella natura, spostandomi di tanto in tanto e ho vissuto per un po’ di tempo anche in un borgo in Umbria. Un posto fantastico, attraversato da un fiume cristallino, completamente silenzioso, arricchito da una ciclabile che si percorreva osservando sulla sinistra il fiume e sulla destra delle montagne. Insomma un vero paradiso. Ovviamente molte persone durante il fine settimana passavano di lì e dicevano “Quanto sarebbe bello vivere qui”
Ma se ti posso dire, in questo borgo vivevo soltanto io con una signora di settant’anni.
Io personalmente amo essere eremita, ma chiaramente se una persona desidera condividere questo con una famiglia o con delle amicizie, questo potrebbe essere un modo per rimettere al centro il silenzio e la condivisione di momenti semplici.
In questi tempi liberi sarebbe possibile pianificare un nuovo modo di vivere e perché no pensare a nuovi progetti che possano far emergere i nostri talenti naturali.
Invece cosa accade: tutti aspettano LA PEN SIO NE
Pur di non fermarci a rivedere le nostre priorità di vita, siamo piuttosto disposti a sacrificare 40 anni di vita, posticipando la libertà e il riposo alla fase di vita in cui dovremmo aver raggiunto la saggezza, non la fase in cui incominciamo davvero a vivere.
La pensione solitamente ormai non arriva, grattati pure, ma fallo discretamente che ti vedo. Comunque anche se dovesse arrivare quanta energia avrai dopo 40 anni di stress? Quanto sarai realmente radicato nelle tue passioni?
Perché le persone sono così arrabbiate in città o svolgono svogliatamente il proprio lavoro? Magari si arrabbiano con la vecchietta che non sale abbastanza velocemente sull’autobus, ma non hanno le palle di cambiare nulla della propria vita, lasciando sempre tutto nello stesso modo. Quella frustrazione però genera un profondo danno alla società oltre che alla persona stessa. Ogni vecchietta che viene offesa da un autista dell’autobus è una vecchietta in meno che ti fa trovare i soldi il giorno di Natale. Stiamo disilludendo queste vecchiette.
A parte tutto, capisci bene che la radice di tanta rabbia e frustrazione è dovuta ad una vigliaccheria di fondo.
Ci sono invece persone che nonostante questi ritmi frenetici si mantengono profondamente umani e questo è davvero bello da osservare. Allora qui ci chiediamo quanto sarebbe bello se cooperassero ad una missione più ampia con il proprio amore.
Insomma ciascuno, sia il frustrato che l’amorevole possono trarre un enorme vantaggio dal prendere sul serio un cambiamento radicale di vita. Ma la verità è che il frustrato aggressivo forse non lo farà mai, perché sfogandosi un po’ mantiene un apparente stato di equilibrio, mentre chissà che l’amorevole pian piano non si renda consapevole di quante possibilità ci sono per la sua vita e di quanto è importante per il mondo il suo amore naturale.
Sono salito su un autobus in cui penso di aver incontrato l’autista più idiota mai visto nella mia vita, quindi ringrazio perché mi ha fornito un ottimo esempio per rendere ancora più chiara l’idea.
Durante la pandemia ho scelto di spostarmi in luoghi più naturali, vicino all’acqua, ricchi di verde. Sono appunto finito in questo Borgo. Mi sono reso conto di quanto questo spazio immerso nella natura avesse un impatto positivo su di me. Avevo la semplice possibilità di fare meravigliose passeggiate e di stare in più profondo contatto con me stesso.
Infatti inizialmente il silenzio sembra essere difficile da reggere, ma quando comprendiamo che dal silenzio emerge una relazione interiore profonda, di carattere spirituale, veramente comprendiamo di quanto fosse inutile riempirci di tutte quelle distrazioni.
L’uomo corre perché ritiene di non aver nulla dentro sostanzialmente e più corre e più si convince di questo. Se scoprissimo quanta creatività c’è dentro di noi, la nostra vita, finalmente potrebbe rallentare.
E’ fondamentale ricordarci infatti che, nonostante questo possa infastidirci, il problema non è solo esterno. In realtà la società interiorizzata viene difesa strenuamente anche da noi.
Ci hanno convinti che in noi non c’è così tanta ricchezza e questo ha un impatto nelle nostre scelte. Tutto il bisogno di esterno nasce da una scarsa esperienza di un contato con la nostra interiorità.
Ovviamente tu che sei qui a leggere questo libro sei parte di una percentuale molto piccola di popolazione, quindi è assolutamente possibile che tu abbia questo contatto con te stesso. Pertanto ti invito a credere ancora più profondamente alla tua voce più autentica e a non sacrificarla per paure che sono comunque destinate a dissolversi nel tempo.
Se condividiamo una nostra idea preziosa con qualcuno a chi non ha scelto liberamente di ascoltare la risposta può essere:
“Quello che dici non si può fare”
Rispondi così:
“Ok”
Non dobbiamo infatti cercare di convincere nessuno, ma solo manifestarci liberamente che è qualcosa di molto diverso.
L’importante è comprendere che cominciamo tutti ad aver la possibilità di cambiare la nostra vita se accettiamo che siamo anche noi a scegliere di togliercela in alcuni casi.
Questo ci permetterà di esser si compassionevoli, ma di non sostituirci mai all’altro immaginandolo come una vittima delle circostanze.
Per concludere dobbiamo comprendere di come la tematica spirituale sia estremamente connessa con una nuova scelta di vita.
Il silenzio infatti, accolto come una benedizione ci permette di far emergere la nostra creatività ed p proprio la creatività a dare un profondo senso alla nostra vita, se messa al servizio delle nostre aspirazioni più profonde.
Se non impareremo a non avere per forza dei rumori intorno, chiaramente la scelta di una vita più semplice diventerà impossibile. Quindi non possiamo pensare unicamente di trasferirci nel verde, ma dobbiamo immaginare una visione più ampia e applicarci in una pratica costante di meditazione.
Noi abbiamo bisogno delle distrazioni e del rumore, così come dei computi, solo perché la frenesia della società ci ha caricati di un’agitazione che gestiamo muovendoci freneticamente. Questo ci da la sensazione di star risolvendo. Ma risolto un problema se ne presenta inevitabilmente un altro.
Quando cambierai completamente il paradigma su cui basi la tua vita, non avrai più bisogno di evasione.
Riuscirai semplicemente a dedicare del tempo di qualità a te stessa. Solo nel silenzio profondo e nella quiete può nascere una passione profonda per la vita.
Di fatto, la soluzione non è difficile, ma la realtà è che solo pochi avranno il coraggio di metterla in pratica. Rimandare, rimandare, rimandare ciò che è importante e che ci preme da dentro e fare immediatamente, immediatamente, immediatamente ciò che è esterno e che ci viene richiesto con urgenza.
Questo è il mantra, quindi finché non dirai: Basta!
Di fatto, la ruota continuerà a girare.
E’ necessario riuscire a sperimentare che da solo puoi e nell’essenziale, puoi entrare in connessione con una ricchezza infinita. Questo è ciò che ci permetterà di ripartire. Purtroppo anche nelle realtà comunitarie a volte si ripropone un modello tipico della città. Si rimette al centro il fare, fare, fare. Se bene qui il fare sia chiaramente orientato in senso molto più profondo, è necessario sempre ricordare l’importanza di mantenere le pratiche di meditazione in modo importante nella giornata e che per tutti ci sia molto tempo a disposizione per ascoltarsi e creare. Se anche nelle comunità non terremo conto di questo aspetto io credo che le persone tendenzialmente si lasceranno demotivare da un modello alternativo.
Quindi non soltanto vogliamo cogliere la bellezza delle realtà comunitarie, ma anche comprendere che esiste un lavoro di riflessione critica da fare, che consentirà a sempre più persone di fare un passaggio radicale in questa direzione. Solo garantendo degli spazi di maggiore libertà e di rispetto per il tempo di ciascuno, tante persone, sempre di più sceglieranno di sostenere un nuovo mondo.
La base è saper stare da soli.
Mia madre mi raccontò di aver abbandonato il suo gruppo di amici, totalmente sfasati ed essere rimasta per un anno dentro casa. Vide un giorno una persona devastata da quello stile di vita e disse a se stessa “Finisco così se non me ne vado”. Questo le diede la forza di salvarsi e il coraggio di restare da sola le permise di fatto i intraprendere strade differenti.
Non voglio lodare mia madre come modello per l’umanità intera, però è stata brava, o no?
Sapere che le scelte più importanti della nostra vita si prendono in autonomia totale, questo significa allenarsi a scegliere contro tendenza. Spesso l’unica certezza che abbiamo è la nostra intuizione profonda, nulla esternamente sembra indicarci la strada giusta per noi. La bellezza è che dopo un po’ di tempo quel coraggio diventa vita vissuta, diventa materia ed è proprio in questi nuovi stili di vita che noi possiamo vivere in modo più libero.
Tutto nasce dal coraggio di seguire, mi raccomando saggiamente e con un pensiero ben elaborato, le nostre ispirazioni.
Rifiutare di confrontarti ora con te stesso ti farà diventare un vecchio amareggiato. Confrontarti radicalmente con ciò che desideri e con amore, mi raccomando con amore e gradualità, muoverti per far corrispondere l’esterno con l’interno, ti rendere un anziano saggio e anche pronto ad affrontare in modo degno e regale il passaggio della morte, che è di fatto uno dei passaggi più importanti della nostra vita.
Fino ad ora i ricchi soltanto, quelli più intelligenti, si sono dedicati ad immaginare qualcosa di diverso per l’umanità, o si sono dedicati a far emergere la propria creatività. Io ritengo che sia arrivato il momento che siano tutti gli esseri umani a poter fare questo, perché esistono infinite risorse in tutti noi. Pertanto, non potendo noi pretendere dalla politica un cambiamento e non potendo immaginare un mondo in cui tutti da domani trovano il lavoro dei propri sogni, che adesso svolgerà penso il 2% della popolazione mondiale, dobbiamo muoverci in modo creativo.
Sarà per sempre così? Bisogna essere rigidi nella soluzione? In realtà la soluzione si deve adattare ai tempi, oggi certamente questa idea ha un potenziale espressivo e di crescita davvero enorme.
E’ necessario liberarci in massa o quantomeno poter offrire un’idea che sia applicabile da chiunque.
Ricordiamo qui per concludere che questa natura straordinaria, che ci è stata offerta dall’amore del cielo, è nostra per diritto.
Possiamo uscire dall’ipnosi che ci fa credere sia indispensabile sottoporci a schiavitù per mangiare e dormire.
Torna all’essenziale, torna a ripensare globalmente la tua vita per te e per i tuoi cari. Fai un piano dettagliato, intelligente, rispettoso della tua natura e sostenibile e gradualmente prova a mettere al centro ciò che sei, perché questo ti ridarà indietro una grande energia.
Puoi vivere in luoghi bellissimi. Puoi condividere la tua vita con persone più in linea con la tua visione esplorando le realtà già esistenti. Puoi creare qualcosa di piccolo o grande intorno ad una tua proprietà. Puoi insomma muoverti in modo creativo, la cosa importante è solo mettere al centro pienamente la verità dei tuoi bisogni più profondi.
Questa è certamente un’utopia. Pensare che tutta l’umanità possa fare questo passaggio è veramente qualcosa di grande. Il mio spirito pragmatico mi ha portato a pensare dei passi concreti per realizzare un’utopia e quindi ora hai la possibilità di pianificare e di percorrere dei passi. Questa utopia di fatto non è poi più così tanto un’utopia.
Ti ringrazio profondamente per l’umiltà che hai avuto nell’ascoltare queste parole. Spesso sono stato molto diretto. Penso sia importante dire semplicemente ciò che si pensa, è inutile girare intorno al concetto e indorare eccessivamente la pillola. Mi auguro che tu possa aver compreso le mie buone intenzioni e l’amore che c’è dietro.
Voglio tanto bene al tuo essere innocente e al tuo voler giocare, sono rattristato per il dolore che vivi e che hai vissuto in passato e sono convinto che puoi tornare a questo gioco spontaneo.
Osa. La vita è un viaggio unico, forse, anzi per me certamente infinito, ma ad ogni modo non inizia mai veramente finché non rimettiamo al centro lo Spirito della Vita che ci ama e ci vuole donare tutta la libertà di cui abbiamo bisogno.
Un abbraccio.
Luca


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