- 14 apr 2025
- Tempo di lettura: 40 min
Aggiornamento: 26 mar
Il Regno della Provvidenza: esiste un miracolo che ci sostiene dalla nascita per tutta la vita se ci accordiamo nuovamente alle sue leggi fondamentali
Provvidenza e Dono. Dalle leggi del mercato a quelle del Creato.
“I gigli del campo. La gratuità è semplicemente il modo in cui funziona tutta la natura, il libero fiorire non necessariamente ha un’utilità sociale immediata, è semplicemente la bellezza del fiorire, pertanto inserendo un cancello d’ingresso noi chiudiamo il nostro fiorire e chiudiamo la possibilità di accedere ad un fiore puro. Se è inutile è vendibile, se è bello e pieno è possibile solo offrirlo”
Leggiamo subito un passo del Vangelo in cui Gesù ci parla della Provvidenza:
"Perciò vi dico, per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo di quello che indosserete. La vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai. Eppure il vostro Padre Celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede. Non affannatevi dunque dicendo: 'Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?' Di tutte queste cose si preoccupano i pagani. Il vostro Padre Celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.”
Questo passo è così importante in quanto Gesù si concentra su una nuova legge, molto differente da quella degli uomini, la legge eterna che regola la luminosità delle stelle, il movimento dei pianeti, che fa sorgere l’erba, le piante, fiori e fa crescere anche noi fin dalla nostra nascita in questa realtà miracolosa è magnifica progettata per accoglierci.
Infatti sembriamo non renderci conto di come le cose più importanti della nostra vita, i fenomeni più interessanti che possiamo osservare nella realtà, siano un dono gratuito dell’esistenza. Sei venuto al mondo nel grembo di tua madre, dove hai ricevuto tutto senza chiedere nulla. Il cibo, l'amore, il calore ed ogni bene in modo completamente gratuito e soprattutto con amore.
Cioè, giusto per capirci, non è che abbiamo ricevuto un pacchetto di caramelle gratuitamente e dopo la prima demo gratuita ci hanno venduto il secondo pacchetto a 3,50 € con la terza uscita abbiamo speso 11,50 € in edicola solo fino al 25 marzo. No, hai ricevuto il dono dei tuoi organi, del tuo cervello, del tuo cuore: hai ricevuto la vita stessa. Ti è stato fatto dono del respiro, del calore umano, di una connessione profonda con tua madre che tramite questo contatto ha potuto offrirti del cibo adatto a nutrirti al meglio.
L’utero, a mio parere, rappresenta un eccellente punto di riferimento per comprendere questo regno magico di cui Gesù ci parla. La crescita nella pancia di nostra madre e la nostra nascita, infatti rappresentano perfettamente il funzionamento di queste leggi superiori di cui qui vogliamo parlare. Fortunatamente la società non è riuscita ad entrare nella pancia della madre per cambiarne le regole. Sono abbastanza sicuro che se fosse stato possibile, avremmo detto alle madri: "Come ti permetti di non venire al lavoro, partorisci in un mese”.
E la madre:
"Ma non posso partorire dopo un mese, uscirebbe fuori un moncherino”
Datore di lavoro: "E a noi che cosa interessa, non ti senti in colpa per il fatto che stai facendo sgobbare i tuoi colleghi al posto tuo?”
E la madre nel pieno del suo amore materno: “Ma andatevene tutti a chiuse le virgolette
Insomma ringraziando il cielo, la pancia è un luogo in cui la società non è riuscita ad entrare con le sue leggi. Tranne ovviamente quando si riesce a convincere una donna che desidera profondamente un figlio a non farlo in quanto questo gli creerebbe dei problemi lavorativi. In questo caso siamo riusciti ad entrare anche nella pancia della madre. Diventiamo sempre più bravi.
Le leggi che ci siamo dati mirano ad illuderci e ad ipnotizzarci, inducendoci a credere che sia necessario vivere con una paura per la nostra sopravvivenza. Nonostante Dio, o come preferisci chiamarlo, abbia donato al mondo un processo straordinario, come quello di un seme piccolo che una volta piantato può dare alla luce un numero impressionante di frutti, la società è riuscita a farci credere di poter sopravvivere soltanto sacrificando 10 ore al giorno della nostra vita, ovvero praticamente tutta la nostra esistenza.
Ci spingono a credere che sia necessario proteggerci dagli altri, che ci sia una scarsità di risorse per cui lottare, ci illudono che per noi sia importante fare gli interessi della nostra nazione e il nome di tutti questi falsi valori ci dimentichiamo che il centro è la vita.
Tutto ciò fortunatamente non entra nell'utero, in quel luogo sacro, questi concetti non hanno ancora trovato spazio.
Il feto sperimenta infatti un vero e proprio paradiso fondato su delle leggi eterne. Di fatto dopo la nascita, il mondo esterno, sarebbe semplicemente la naturale prosecuzione di quell’accoglienza sperimentata nella pancia. Purtroppo l'esterno qualcuno è riuscito a condizionarlo, cancellando di fatto la nostra connessione con le vere leggi, quelle di cui ci parla Gesù.
In tutta la sua genialità Gesù affronta questo concetto in modo radicale parlandoci di un modo completamente differente di vivere rispetto a quello a cui siamo abituati. È possibile, secondo lui vivere come vivrebbe un uccellino, oppure crescere in modo spontaneo proprio come fanno i gigli.
Ora ditemi se oggi un discorso di questo tipo ha una qualche logica sensata? Ha un senso profondo, a mio parere, soltanto se noi comprendiamo la necessità di ribaltare i principi su cui fondiamo la nostra vita.
Forse ci sono persone che hanno dimenticato l'insegnamento dei grandi maestri e non si interessano di spiritualità, ma c'è anche chi va a messa tutte le domeniche, si immerge nell'approfondimento spirituale, ma alla fine conduce una vita completamente distante da quel regno descritto dei mistici ed in particolar modo qui da Gesù.
Egli ci spiega che la realtà è un dono, non una conquista da raggiungere. I gigli del campo, sottolinea, crescono senza lavorare, né filare, mentre noi lavoriamo soprattutto in attività che ci discostano dalla nostra natura originaria. Siamo cioè spesso schiavi delle dinamiche distorte della società, che ci fanno perdere il contatto con quel principio eterno di vita che si dona a noi costantemente e che ci farebbe tanto bene tornare a sperimentare.
Siamo continuamente bombardati da stimoli esterni, che cercano e molto spesso riescono a portarci lontano da questa realtà così significativa.
Dallo Sforzo alla logica della Magia per vivere di provvidenza
La vita è un vero miracolo. Esistono due principi da cui poter far partire la nostra concezione del mondo: il mercato o il dono. Il mercato risponde alla logica del cancello d’ingresso, della conquista. Significa cioè immaginare che qualcosa, per essere importante, deve essere conquistata attraverso i nostri sforzi personali e più sono e meglio è.
La società indica sempre la stessa morale:
“Ciò che è importante nella nostra vita deve essere conquistato attraverso degli sforzi personali.”
La nostra società divide le persone in chi e capace di far questo e chi non è in grado, etichettandolo come egoista, cattivo o incapace.
Nei Vangeli invece, chissà come mai, non trovi il concetto di sforzo e di conquista, ma Gesù ci parla unicamente di Provvidenza nel discorso sui gigli del campo.
Esisterebbe secondo questo grande mistico della storia, la possibilità di vivere secondo un principio di magia, un principio sacro di dono. Ci spiega infatti come gli elementi della natura che ricevono di più, che sono più belli, più ricchi, non faticano e non si sforzano. Invece tutto è donato a loro da un principio di provvidenza di cui sarebbe fatta la natura stessa.
Noi facciamo l'esperienza di questo miracolo della vita già all'interno della pancia di nostra madre. Infatti lì dove non entra la società, avviene comunque qualcosa. Lì dove non possiamo entrare con le nostre regole a gestire, avviene comunque qualcosa spontaneamente. E che cos'è questo qualcosa? Non qualcosa di poco valore, ma forse la cosa più importante al mondo e anche più complessa. Si costruiscono i nostri organi, riceviamo cibo gratuitamente, ovvero riceviamo la vita.
Riceviamo anche uno spazio completamente libero e tutto il tempo necessario che ci serve per crescere. Non siamo quindi forzati nella nostra crescita, il tempo che ci vuole affinché il nostro cuore si sviluppi è quello. Non possiamo forzare i ritmi.
Ci vogliono nove mesi all'incirca e succede un miracolo, c'è un bambino bello pronto che viene fuori da una relazione d'amore con la madre. Riceve del cibo straordinario, nutriente per lui, riceve un luogo caldo. È così che veniamo al mondo.
Poi pian piano entriamo nella società e qualcuno comincia a convincere questo bambino che in realtà la vita è uno sforzo, la vita non è più un miracolo, ma una battaglia per la sopravvivenza.
La teoria di fondo è “se non ti obblighi a sottostare a determinate norme, se non ti forzi nella tua natura spontanea, nulla può accadere. Devi crescere bello mio, la minestra è questa ed è meglio che impari velocemente a fartela piacere”
E allora cosa accade se in realtà scopriamo che ciascuno di noi ha una naturale tendenza e il darsi tempo è necessario per scoprire realmente il proprio ritmo spontaneo?
Esatto, perché il tuo ritmo in realtà non ti porta ad ottenere meno risultati nella vita, tutto il contrario. Se fluisci in questa spontaneità potresti riuscire a raggiungere dei risultati davvero straordinari, magari non in linea con le priorità della società, dei risultati altissimi per il valore reale della tua fioritura come essere umano. Vorresti infatti scoprire realmente chi sei? Perché sei nato? Cosa ci fai in questo mondo con un timer che prima o poi ti porterà alla morte? Non vorresti dare un senso profondo a tutta la tua vita?
Siamo infatti nati per donare il nostro frutto originario e questo può emergere solo se assecondiamo dei tempi, tutt’altro che rapidi. Ciascuno di noi ha un colore unico, bellissimo, straordinario, ma purtroppo il mondo, brutta notizia, ha visto solo pochissimi colori in tutta la storia e tutti gli altri semplicemente si sono persi nella mediocrità di vite uguali a tutte le altre.
La società, ovvero il potere che ha generato un impero con degli schiavi, oggi con maggiori tutele rispetto al passato, non ha nessun interesse nel veder emergere la tua originalità. L’unico scopo è che tu possa avere una utilità alla crescita del territorio e al suo prestigio.
Stai imparando le norme sociali attraverso la scuola?
Ti stai adeguando velocemente a ciò che ci aspettiamo da te?
Benissimo, siamo felici e ti premiamo anche. Se invece non lo fai, comincerà per te una traversata con mille difficoltà.
“Prima o poi vedrai che ti adatterai amico mio se vuoi sopravvivere.”
E invece esistono degli esseri umani che non si sono adattati, ma hanno mantenuto a dura fatica, questo si che è un impegno di valore, la propria identità originale e hanno così influenzato enormemente l’evolversi dell’umanità intera.
Il centro della vita, devi capirlo subito, è comprendere chi sei e manifestarti, all’interno di una magia che ti sostiene in questo, perché ti ama. No questa non è un’utopia amico mio. Quello che devi capire è che devi sottoporti alle norme necessarie, con la scusa che questo avviene per non danneggiare gli altri. Senza comprendere che il modo migliore per contribuire realmente alla vita degli altri è quella di manifestare un talento originale e donarlo liberamente. Quanti talenti, quanti colori originali, quanta luce, abbiamo perso, perché qualcuno non ti ha sostenuto nell’ascoltarti e invece ti ha riempito di consigli e compiti da svolgere.
Vuoi veramente continuare a servire questo sistema? Veramente vuoi sottoporre il tuo cuore meraviglioso a degli ordini esterni, invece che riaccordarli alla legge della Vita?
Veramente è questa l’utopia? O l’utopia è pensare che tu possa dare il meglio di te, privato di ore e ore per il tuo tempo libero e per i tuoi veri obiettivi? Qual è la vera utopia amico mio?
Come mai ci hanno abituati a pensare che le utopia sono sempre poi alla fine le cose che ci fanno bene e la realtà è ciò che ci fa male e ci toglie energia? Sarà un’utopia, ma preferisco vivere quell’utopia che mi rispetta e mi dona dignità, piuttosto che quella che me la toglie.
Nel libro sul tema del lavoro, parliamo in modo netto di come ci vengano tolte numerose ore di vita per ricevere un po’ di cibo e un letto dove dormire. Questa è la realtà. Bene, allora entrerò nel sogno, se proprio questa è la realtà, perché il sogno lo sento come molto più reale, mi rende perlomeno più Reale.
C’è una Norma interna che ti ha dato la Vita e i grandi maestri spirituali di sempre conoscono che questa fonte è più reale delle tante regole che ci sono state date. Dobbiamo però fare un salto totale, pieno, completo, smettendola di servire contemporaneamente due padroni. Perché non riusciremo in questo modo a trarre i benefici ne dall’uno ne dall’altro.
Sempre Gesù ci dice:
“Nessuno può servire due padroni: perché, o amerà l'uno e odierà l'altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo”
Un principio fondamentale quindi è comprendere che in realtà non siamo affatto noi ad essere sbagliati perché non riusciamo ad adeguarci con gioia, ma è vero esattamente il contrario. Una imposizione di fatto non si adegua alla nostra natura originale e questo non può che abbattere le nostre energie più autentiche.
La norma di potere e di controllo deriva da uomini che hanno perso totalmente il contatto con questa Fonte, che non si ricordano più che ogni elemento essenziale della vita deriva da un dono, che ci sono dei tempi, dei ritmi specifici affinché possa avvenire qualcosa di miracoloso.
Come puoi pensare di svilupparti su un terreno sbagliato se non adeguandoti e perdendo la tua natura?
Ovviamente seguire le tue ispirazioni e aspirazioni più profonde, implica ribaltare l’ordine costituito. Ciò che comincerà infatti a prevalere nel guidarci sarà una legge che ci rispetta pertanto andremo in una direzione completamente differente. Certamente possono non comprenderci, perfino noi stessi possiamo giudicarci, in quanto è apparentemente molto dura prendere una direzione legata all’ispirazione. Sei chiamato ad un esperimento nuovo, qualcosa che può consentire a tantissime persone di vivere diversamente, in modo più bello e quindi puoi non sentirti tu stesso all’altezza. Ma ricorda sempre che è questa Vita che ti chiama da dentro alla bellezza a guidare il processo, altrimenti diventa tutto troppo complesso da gestire.
Il tema spirituale infatti inizia proprio in questo momento. La dimensione del risveglio non si pone in termini di benessere, si pone quando decidiamo realmente di vivere una vita pienamente libera e abbiamo bisogno di tutto l’amore e il sostegno per far si che fiorisca nella gioia questa nostra nuova esperienza.
Se vuoi uscire da una ruota fatta di fatica, colpa, frenesia e pochi momenti per noi stessi, è necessario ritornare alla fonte di Amore e puoi star sicuro che ti aiuterà a lasciar andare i timori ispirandoti in direzioni, per te percorribili, piacevoli, gioiose, ma anche radicali e quindi a volte non proprio semplici, non di immediata comprensione.
Vogliamo semplicemente ascoltare il giusto ritmo, ma possiamo sentirci in qualche modo spinti verso il basso da un timore, come l’idea di non essere in grado di farlo. Ma tutto quello che stiamo proponendo è unicamente tornare al naturale, al semplice, all’essenziale e al rispetto pieno dei nostri ritmi.
Siamo in fondo convinti che ascoltarci pienamente, seguire liberamente ciò che desideriamo ci farà perdere la connessione con gli altri, che saremo rifiutati socialmente e che ci sarà solo tanta sofferenza. Se non ti adegui muori di fatto. Ma non è proprio così.
Certamente la fine che hanno fatto i grandi profeti non è che ci mette proprio una grande serenità, ma questo è solo quello che ci vogliono far vedere. La realtà è che una vita votata alla bellezza e alla grandezza è immensamente più bella rispetto ad una vita piena di sicurezze di base. Inoltre non è affatto vero che sia una vita poco sicura o poco piacevole, quanto piuttosto ricca di entusiasmo e di tutti i sostegni necessari, semplicemente dovranno derivare da una legge più ampia e non da quella strettamente sociale. Saremo certamente sostenuti da questa vitalità che ci abita. Impariamo anche a scegliere una direzione che sempre si accompagni con il piacere e l’amore, per poter rendere la nostra strada non soltanto ricca e grande, ma anche sostenibile nel tempo. Sempre la fonte ci invita alla saggezza.
Una volta però che abbiamo accolto tutto questo, semplicemente non dobbiamo aver paura di intraprendere la strada della nostre aspirazioni più profonde.
Ci chiederemo in questo testo proprio come poterci allineare a questa legge, in modo tale che possa avere un impatto pratico sulla vita. Perché la spiritualità è in realtà molto pratica e il principio di provvidenza è qualcosa che funziona su una logica assolutamente chiara. Il miracolo avverrà se tu incominci a fidarti pienamente e a capire che tutto ciò che hai ottenuto con lo sforzo è qualcosa che è durato davvero molto poco, mentre ciò che è giunto come un dono ed è sorto dal piacere, ancora oggi continua a portare i suoi frutti.
Per tanti anni io ho protetto questo principio in me. Ho ritenuto di dover rispettare i miei tempi più autentici, di seguire ciò che realmente amavo e certamente questo mi ha portato ad una danza che mi dona infinite scoperte.
Non dobbiamo raggiungere un successo umano, l’importante è fiorire pienamente in chi siamo ed espandere perché no questa fragranza a quante più persone, andando a cooperare alla creazione di un nuovo mondo, più ricco, più giusto. Il grande sogno è ciò che ci consente di poter vivere nella realtà senza appiattirci sulla realtà. Il potenziale di ciò che possiamo realizzare è molto importante e ci guida a vivere di una energia alta.
Certamente dobbiamo essere capaci di vivere esperienze anche di serenità, ma sempre all’interno di una dinamica vitale che non si appiattisca sulla quotidianità prevedibile. Essere nel presente certamente, ma soprattutto se intendiamo questo come essere presenti in ogni momento e capaci di tutelare e far fiorire le nostre energie e il nostro potenziale. Il rischio è lasciarci prendere da distrazioni, da calcoli, dal timore di non riuscire, quando in realtà, dobbiamo velocemente distrarci dalle distrazioni e ritornare alla centralità della Vita.
Ci sono tanti fattori distrattivi, fatti di giudizi, oppure di rischi apparenti, ma ricorda sempre che devi togliere energie a tutta questa roba e tornare alla natura, tornare al bello dell’esistenza e a scegliere strade creative, che ti rispettino e che ti portino a manifestare tutto il tuo potenziale di fioritura. Altrimenti la vita non può essere felice, la vita diventa unicamente un adattamento. Rimanere vivi, restare nella dinamica della Vitalità con serenità, amore e piacere, percorrendo strade originali, senza scegliere qualcosa che ci danneggia, ma qualcosa che certamente ci porta a crescere, questa è la strada più complessa. Molti partono volenterosi ma man mano il sistema li spegne. Noi abbiamo bisogno di creare contesti e di lasciarci aiutare dall’esterno al fine di riuscire a mantenere la gioia per qualcosa di realmente bello. Non rinunciare a te stesso, ma per poterlo fare devi intelligentemente lasciati sostenere dall’esterno, quegli ambienti giusti e soprattutto direi crearli tu stesso al fine che il fiorire venga rispettato al 100%
Miracoli passando dall’odio all’amore di sé
I doni della provvidenza si manifestano a noi quando cominciamo a prendere decisioni differenti nella nostra vita. È evidente, non siamo noi a generare direttamente i doni della provvidenza. Per l'appunto sono dei doni, ma spetta a noi aprire le porte giuste. Se manteniamo un atteggiamento di apertura, possiamo notare come ogni cosa incomincia ad accadere spontaneamente di noi possa sorgere una gratitudine dal cuore. Al contrario, nel momento in cui ci chiudiamo, la provvidenza sembra allontanarsi da noi e ciò che ci porta a chiuderci è proprio l'odio nei confronti di noi stessi. E’ quindi cruciale comprendere l'importanza di passare da scelte motivate dall’accusa verso noi stessi a scelte motivate da un amore profondo.
Spesso agiamo basandoci su un sistema di valori, sia esso morale, religioso o sociale, che ci impone di comportarci in un certo modo. Questa voce interiore, che influenza ogni nostra azione, nasce spesso da un senso di disprezzo per noi stessi. Cioè a volte, ciò che percepisci come un richiamo interiore a migliorare è in realtà una voce critica che sottolinea semplicemente i tuoi errori di continuo.
Questa voce interna si manifesta dentro di te con un tono di disprezzo. Ti offre consigli apparentemente moralistici, che sembrano mirare a migliorare la tua vita, ma finiscono per paralizzarti. Riconosci quindi la sua cattiveria intrinseca, non tanto dagli argomenti che ti propone, quanto dall’effetto che ha su di te. Sembra volerti aiutare a migliorare, ma ti ritrovi rapidamente immobilizzato, bloccato e senti di fatto come una violenza che ti spinge ad uno sforzo. Quindi questo “suggerimento morale” spesso genera in te paralisi e odio per te stesso. Pertanto ha una intrinseca malvagità data non tanto dalle argomentazioni, quanto dalla vera intenzione del suggerimento.
Semplicemente se agisci basandoti su questa voce, finirai per prendere decisioni che sottintendono che tu non vali abbastanza e che devi forzarti sottoponendoti ad una violenza interiore per migliorare.
Ricorda, anche se sembra presentare dei contenuti che vogliono aiutarti a migliorare, aumenteranno solo l'odio e la violenza verso te stesso, creando una crescente separazione tra te e quella fonte di vita, la Provvidenza. Sarai così costretto a sforzarti ulteriormente, convincendoti che se non ottieni qualcosa è perché non ti stai impegnando a sufficienza. Di base, questa dinamica meccanica è la manipolazione fondamentale su cui si regge tutto l’andamento frenetico della nostra società.
Ci sono persone che arrivano all'estremo, perpetuando una violenza su se stesse fino a quando non raggiungono il limite. Sono così abituate a seguire questo principio che non riescono ad interromperlo. Tuttavia, la buona notizia è che se ti stanchi di questo meccanismo un po’ folle, puoi fare una scelta diversa: avviare un vero discernimento interiore, ovvero imparare non più a muoverti a partire da una prospettiva di odio, ma assecondando soltanto quelle azioni che partono da un amore e una fiducia profonda nella tua bellezza.
Accanto ai suggerimenti interni motivati dall'odio, esistono infatti quelli che scaturiscono da un profondo amore verso te stesso. L'amore interiore, in sintonia con la legge della Provvidenza, può manifestarsi anche con dei suggerimenti che ti fanno sentire un po’ a disagio, ma questa leggera sofferenza, ti chiama sempre ad uscire da quell’odio verso te stesso, abbandonando quella frenesia a cui sottoponi tutte le tue energie.
Quando identifichi un suggerimento che nasce dall'amore, questo ti spinge verso qualcosa di benefico, ma potrebbe cercare di tirarti fuori da alcune situazioni che al momento ti stanno tenendo in schiavitù. L’importante è che i suggerimenti ti aiutino ad uscir fuori da una situazione, creando alternative che valorizzano la tua natura e la accolgono esaltandola e non attraverso modalità che vogliono toglierti dignità.
Ogni volta quindi che scegli qualcosa che è completamente estraneo alla tua natura, stai agendo su un impulso di odio. D'altra parte, quando consideri di mettere in atto un'azione o un'intuizione che risveglia un amore per te stessa, che senti ispirata dallo Spirito profondamente, agire in questa direzione porterà maggiore luce nella tua vita.
Quello che noterai, passo dopo passo, è che nella tua esistenza inizieranno a verificarsi piccoli miracoli. Quando ti trovi a un bivio, se riconosci dentro di te delle azioni originate dall'odio, e altre che ti spingono verso una via di libertà, optare per quest'ultima strada sarà essenziale.
Non si tratta di rimanere inerte, ma di riconoscere che sei amato, che sei stimolato ad intraprendere nuove azioni, ma in direzioni che riflettono amore verso te stesso. Non è un invito alla staticità, ma piuttosto un incoraggiamento a compiere azioni che siano amorevoli nei tuoi confronti.
Significa sentirsi a proprio agio, in sintonia con una forza vitale che ti accompagna. Questo è di fondamentale importanza. Se desideri assistere a veri miracoli, a doni provenienti da quella Provvidenza, devi evitare di muoverti nella direzione dell'odio. Se lo farai, invece non potrai accedere allo straordinari, perché ti sentirai solo più distante e separato dal flusso dell’esistenza. Gradualmente, sarai di nuovo convinto che la mancanza di doni dipenda dalla tua presunta inadeguatezza.
Muoversi invece con amore verso se stessi, accogliendoci profondamente, significa spingersi verso una direzione che rispecchia i tuoi veri desideri. La verità è che se ti senti distante dai miracoli, è perché stai seguendo un percorso che credi di DOVER intraprendere, invece di seguire una direzione che ami veramente. Questa forza interiore desidera solo sostenerti, incoraggiandoti a scegliere un cammino in cui ti senti a tuo agio, librandoti in ciò che ami, senza eccessiva pressione.
Più ti lasci trasportare in una dimensione di piacere, più ti muovi in una direzione su misura per te. È qui che cominciano a materializzarsi quei doni miracolosi, quelli che da tanto attendi. Quando smetti di fare scelte basate su ciò che pensi di dover fare, ovvero sul condizionamento della società e, invece, agisci seguendo ciò che realmente ami, che trovi semplice e naturale, ti ritroverai in ambienti dove accadono cose straordinarie.
Improvvisamente, potresti trovarti in un ambiente in cui incontri quella persona che finalmente sembra comprenderti, quella persona che cercavi da anni, nonostante tutti i tuoi sforzi passati. Non parlo di trovare l'amore, ma di incontrare persone che finalmente ti comprendono. Sai dov'è nascosto il miracolo della tua vita? È celato nella scelta del piacere, nell'atto di amarti. Ti sto parlando da una prospettiva spirituale, poiché ciò che accadrà, non sarà qualcosa di comprensibile alla logica, ma spesso si presenteranno dei veri e propri miracoli, completamente inaspettati.
Noterai l'arrivo di una ricchezza incredibile che non è il risultato delle tue azioni, delle tue mosse o delle tue scelte, ma semplicemente sarà il manifestarsi spontaneo di un regno in cui l'abbondanza è sempre stata presente. Ed ecco che mettendoti in risonanza con il tuo Spirito, i suoi doni emergeranno, regalandoti generalmente qualcosa di molto più ampio rispetto alle tue migliori richieste.
Al contrario, continuando a credere ai mantra della società
“Sei tu a creare tutto”
“ E’ colpa tua se non avviene niente”
“Ti stai sforzando molto poco”
Vedrai solo un distanziamento sempre crescente dalla tua vera natura e i miracoli si allontaneranno.
Aderire ad una legge invisibile che è dalla tua parte, invece che a norme molto solide e visibili, chiaramente è una sfida particolare e complessa. Ma è certamente una prospettiva affascinante che ci può aprire ad una vita completamente differente, ricca di doni invece che di solitudine e sforzi.
Personalmente, vivo secondo questa prospettiva e ogni giorno imparo sempre di più ad abbracciare questa legge, l'unica che può donarci così tanto.
Ti renderai conto che, seguendo questo principio d'amore e abbandonando sempre di più l'odio che ti controlla, farai delle piccole azioni ispirate da un solido cielo interiore. Si manifesteranno dei veri e propri miracoli: eventi, e situazioni che non avresti potuto generare in alcun modo autonomamente e che capirai immediatamente non dipendere dalla tua volontà. Il dono infatti sarà emerso solo come frutto della tua scelta di aprire pienamente il cuore e fidarti pienamente, anche nell’impostazione della tua vita, a questa legge eterna che è sempre desiderosa di donarti tutti i suoi frutti meravigliosi.
Dal Muro al Sentiero nascosto
Quel che all'apparenza potrebbe sembrare un muro invalicabile nasconde in realtà un sentiero nascosto. Questo concetto basilare costituisce il nostro punto di partenza in questo capitolo. La nostra società ci ha istruiti a credere che sia necessario abbattere i muri e che questo richieda un rafforzamento dei nostri muscoli, di fatto una crescita nell'aggressività. Ci hanno insegnato a demolire gli ostacoli che la vita ci presenta, convinti che solo così potremmo raggiungere ciò che desideriamo.
Eppure, questo approccio rappresenta esattamente l'opposto di quanto è effettivamente necessario per condurre una vita ispirata, piena di grazia e di doni. Questi ultimi provengono dal nostro scrigno spirituale interiore, autentici miracoli, improvvisi, che spesso sfuggono alla nostra logica.
Siamo stati addestrati a considerare i muri come barriere da abbattere, finendo per sentirci inadeguati quando non riusciamo a superarli. Tutto questo ci porta ad una costante autoaccusa.
Tuttavia, nel corso di questi anni in cui ho tentato di mettere al centro di tutta la mia vita una logica provvidenziale, ho compreso che esistono due differenti tipi di muro. Quando questi si presentano semplicemente come piccole difficoltà, in questo caso ci aiutano a sviluppare ulteriori qualità. Le piccole difficoltà servono certamente a farci crescere, poiché sono facilmente superabili chiedono unicamente di sviluppare una maggiore flessibilità e intuizione. A volte basta uscire fuori dagli schemi per scoprire che quel muro è fatto in realtà di polistirolo. Quindi in alcuni casi possiamo dire che una piccola difficoltà diviene una strada per imparare a superare delle sfide in modo brillante. Nel secondo caso, il muro si presenta come una vera e propria strada bloccata a piedi in questo caso è semplicemente lo spirito della vita che ci sta indicando che il momento di cambiare direzione, di lasciar andare un attaccamento.
La vita, semplicemente ti sta indicando che c'è un modo più agevole per procedere. Eppure siamo stati così educati a credere che la strada più ardua sia la migliore, che semplicemente continuiamo ad insistere e non per giorni, non per mesi, spesso per decenni.
Quando scegli la strada più difficile, inevitabilmente ti trovi di fronte ad un muro di cemento armato, in cui le tue abilità chiaramente sembrano essere sempre non adeguate alla sfida che ti si pone davanti. Gli ostacoli non vengono inviati da Dio, ma semplicemente sono l'indicazione che stai andando tu in direzioni che partono da una falsa confessione della vita.
Lo spirito ti sta indicando che continui a scegliere gli ostacoli, quando invece sei chiamato a virare verso un'altra direzione, non considerando più quella barriera, come un ostacolo, ma come un'indicazione verso un diverso percorso che prima ignoravi.
Il muro di fatto è una parte di strada che richiede la tua attenzione, non per tirarci delle capocciate contro, ma per darti la possibilità di volgere lo sguardo in una direzione leggermente differente e più rispettosa delle tue caratteristiche naturali.
E come se lo spirito ti dicesse: "La tua testa serve per altro, non continuare a dare testate”
Avrai visto le mosche che a volte troviamo sui nostri vetri. Continuano a sbattere la testa la superficie liscia, battono sempre sullo stesso punto, cercando di uscire con infiniti sforzi. Noi invece, con una visione più ampia, possiamo notare che proprio sulla loro sinistra c'è una grande fessura da cui facilmente potrebbero uscire per tornare rapidamente a volare. Le mosche sembrano forse crisi nel tentare di aprire una via inesistente, un varco che semplicemente non c’è, perdendo di vista il vero obiettivo: tornare all'aria aperta.
Questo è un esempio di ciò a cui siamo stati programmati. Ci ostiniamo a persistere nella stessa direzione, senza rendersi conto che è proprio questo tentativo paralizzarci.
E necessario quindi iniziare a considerare i muri che si frappongono davanti a te come delle vere proprie benedizioni che ti consentiranno di tornare a vivere in un'atmosfera magica.
Segniamoci questa frase a fuoco: "Questi ostacoli sono segnali che stai continuando a cercare la strada in una direzione che ti impedisce di progredire, ti blocca e ti immobilizza”
Segnamoci pure quest'altra va: "se cominci a fermarti, a riposarti e nella serenità a guardarti intorno, potresti vedere con maggiore chiarezza la via d’uscita.“
Questa nuova prospettiva ci aiuterebbe a ridurre la sensazione di auto-svalutazione che spesso sorge dentro di noi. Non si tratta infatti di capire che sei tu a sbagliare, bensì che sei tu, questo sì, a sentirti sempre sbagliato in ciò che sei. Questo ti porta a sbattere la testa. Se la mosca comprendesse che non è colpa sua se non riesce ad uscire ma della finestra, semplicemente si guarderebbe intorno. Sinceramente non credo che la mosca si ponga tutte queste domande o sia piena di autosvalutazione, ad ogni modo somiglia così tanto ciò che a volte facciamo nelle nostre vite che la utilizziamo con piacere.
Quindi il problema è nel muro, nel senso che la strada non è sforzarci di più, ma tornare alla nostra guida interiore che ci porta a smettere di farci del male e ci dona l’intuizione di nuove strade da percorrere.
Bisogna imparare ad osservare attentamente, esplorare e valorizzare l'ambiente circostante. Forse poco più avanti c'è un albero con una liana dai colori affascinanti a cui aggrapparsi. Magari scalerai quell'albero scoprendo una magnifica casa sospesa tra i rami. Trascorrerai una notte ammirando uno straordinario panorama e potresti addirittura scorgere in lontananza un piccolo villaggio, dove ti recherai il giorno dopo e dove incontrerai una persona splendida con cui passerai una giornata intera a chiacchierare.
Ecco un semplice esempio di fantasia che sottolinea il fascino di quanto stiamo discutendo, poiché, parlando di provvidenza e miracoli, il nostro discorso comincia ad assomigliare quasi ad una fiaba. La vita infatti è molto più simile ad un racconto incantato, ad un romanzo fantasy con porte magiche nascoste dentro una casa apparentemente classica, piuttosto che un dramma bellico. E’ chiaro che l'esempio sembra molto fantasioso, ma non è affatto distante da ciò che può accadere nella nostra vita se ci apriamo all'ispirazione del cielo e cominciamo a seguire le intuizioni che ne derivano.
Il messaggio è questo: spesso segui un cammino difficile perché non ti senti all'altezza dei doni che sono lì disponibili per te, sei stato infatti condizionato a credere che la realtà ti sia ostile.
Questo è stato fatto per renderti facilmente manipolabile. Arriva una persona qualsiasi che ti fa sentire inadeguato, colpevole e con questo trucco può spingerti a fare qualsiasi cosa. Le persone tendono a seguire coloro che le giudicano, non chi le supporta e li incoraggia verso l'amore la libertà. Questo meccanismo diventa un'arma di manipolazione vera e propria, che una volta interiorizzata agisce all'interno delle persone senza che loro se ne accorgano. Arriviamo noi stessi a proteggere la necessità di una vita ostile e ci arrabbiamo addirittura con coloro che cercano di vivere in modo più profondo, più libero, senza condizionamenti.
Porci queste domande quindi ci sarà utile:
Quali muri stai erigendo intorno a te? Perché alcuni miracoli non accadono nella tua vita e sembra che tutto sia sempre uguale? Come puoi invece permettere ai veri miracoli di manifestarsi, iniziando a considerare strade più semplici?
Tutto diventa incredibilmente semplice quando sei dalla tua parte, quando comprendi che sin dall'inizio della tua vita, tutto ciò di cui avevi bisogno ti è stato donato gratuitamente, con amore, fin dal grembo di tua madre.
Hai ricevuto la vita in un atto straordinario di amore e non di sforzo.
Allora, perché il resto della vita dovrebbe essere così diverso? L'unico motivo per cui percepisci questa proposta come un regno fantastico, quasi utopistico, è che sei stato educato all'arte del vivere da persone piene di paura.
Coloro che consideriamo genitori o insegnanti, molto difficilmente sono degli esseri risvegliati e quindi sono di fatto anche essi intrappolati in una dimensione di sofferenza profonda, a volte addirittura inconsapevole.
Tuttavia, quando ci rendiamo conto di tutto questo, abbiamo finalmente la possibilità di intraprendere un cammino diverso. Possiamo scoprire di essere tutti figli di un'unica realtà luminosa che si prende cura di noi. Questo ci aiuterà a cogliere tutti i muri che la vita ci presenterà, come delle indicazioni benedette. È il momento di non sbattere più la testa, di prendere un percorso più piacevole e di scegliere una strada che risuoni con noi. Non dobbiamo bloccarci, ma muoverci in una direzione entusiasmante, ovvero in cui sia presente una relazione spirituale profonda a guidarci.
Per riprendere la nostra fiaba precedente, una volta ritornati dal paesino, dopo aver trascorso tutta la giornata a parlare con questa persona straordinaria, proseguiremo il nostro cammino. Di nuovo continueremo a camminare e ancora una volta ci ritroveremo di fronte ad un bivio. Da una parte ci sarà la strada del dovere e dall'altra ci sarà la strada dell’ispirazione. Quale strada sceglieremo? Terremo per la strada più sicura e per quella piena di fiori, per quella più pericolosa? Dobbiamo anche capire infatti che è possibile anche scegliere una strada pericolosa perché ci sembra affascinante, ma a volte in queste strade possiamo sentire che qualcosa non va perché non ci sentiamo pienamente a nostro agio. Ti suggerisco sempre quindi la strada colorata, ma che contenga in sé anche un elemento di affettività, di sicurezza, perché siamo pur sempre dei bambini che si muovono in un gioco e che devono cogliere anche le strade più amorevole, non soltanto le più divertenti.
Affinare quindi questa capacità di discernere tra diverse possibili scelte, imparando a rispettare pienamente noi stessi, equivale ad entrare in una dimensione miracolosa. È una capacità che passa per l'ascolto amorevole di noi stessi. Diventeremo sempre più abili quanto più impareremo a scegliere in modo libero, perché questo ci consentirà di imparare davvero. Muoverci semplicemente in direzioni già consolidate, ci potrà anche in alcuni casi dare maggiori sicurezze, ma non ci darà mai un reale apprendimento. Quindi alla fine ci ritroveremo fermi sempre nello stesso punto.
Quindi un piccolo dettaglio colorato, ci suggerisce una terza direzione da prendere. Segui il colore che ti affascina di più, magari il blu. Immagina una piccola distesa di fiorellini blu che ti donano sia la sensazione di fascino che quella di serenità. Certo, vedi che la strada non è proprio precisa come quella del dovere, ma senti che c'è una guida che può sostenerti in questa scelta, perché improvvisamente comincio a battere il tuo cuore. Quando si attivano in te e tutti questi elementi, questa è un'indicazione della direzione da intraprendere. Proprio come una porticina magica, infatti passo dopo passo ti ritroverai a vivere esperienze, fatti della stessa sostanza del cuore che batte in questo momento, ma completamente inaspettate proprio come miglior i regali.
Questa forza interiore quindi, la guida dello spirito, ti sosterrà nell'affrontare le piccole o medie sfide che il percorso ti presenterà, offrendoti idee brillanti per cogliere ogni elemento imprevisto come un'occasione di crescita unica. Sarai così centrato nella sua dimensione spirituale da riuscire ad accogliere la bellezza che ti viene offerta e ad accogliere anche le difficoltà, come porte verso una maggiore centratura in questa forza infinita.
Se scegli insomma di seguire il sentiero la piccola distesa di fiorellini blu, semplicemente perché ti attira profondamente, invece di scegliere la vita mediocre a sinistra o il muro a destra, o la sfida affascinante ma unicamente pericolosa, allora scoprirai che quei fiorellini, che quel cuore che batte hanno il potere di ricondursi a casa.
Continuerai ricco di energie, che si intensificheranno sempre di più, rendendoti sempre più consapevole delle tue risorse e centrato nel regno spirituale. Quando ti ritroverai di nuovo ad un bivio, saprai come fare la scelta migliore. Ecco il segreto della provvidenza: imparare a scegliere in questo modo, discernendo rapidamente e imparando a reinterpretare i mori come occasioni. Tutto questo ti porterà dei veri e propri miracoli.
Lungo quel percorso accompagnato da questi fiori fantastici blu, se continuerai ad applicare lo stesso principio ad ogni bivio, ti ritroverai sempre in una terra meravigliosa, perché ricca di luce, la luce che spesso sarai tu stesso a portare con la tua centratura.
Qui incontrerai le persone che hai sempre cercato, sentirai di appartenere a quel posto. Questo luogo magico ti sta aspettando come la tua vera dimora . Il regno non è solo interiore, è un regno eterno che attende sempre il suo manifestarsi nella materia, per poi scomparire e riapparire, in una danza infinita di bellezza, in un processo santo di morte e rinascita. Impara a far danzare questa casa interna, manifestandoti all'esterno attraverso scelte nuove, ascoltando il tuo cuore più profondo, la tua intuizione più intima. Solo così ti ritroverai in un regno veramente magico, dove tutti i doni che stai cercando in questo momento giungeranno a te. Ti chiederai: "com'è possibile che tutto questo sia avvenuto?" “Non sembra che io abbia fatto nulla”.
Questo è il miracolo della provvidenza.
Risveglio del Talento e il Dono di sé per attirare miracoli quotidiani
La nostra esistenza è intessuta di doni, doni provenienti dalla musica della vita stessa. Riceviamo la bellezza della natura, della vita, dal profondo spirito che ci abita come testimonianze palpabili della continuità provvidenziale delle esperienze vissute sin dai primi istanti nel grembo materno. È lì che si generano le fondamenta di ciò che definisce la nostra essenza.
Parliamo di spiritualità quando immaginiamo che l'identità umana risieda in un'anima dotata di qualità uniche, immersa in un regno eterno, che sta semplicemente sperimentando un'esistenza terrena. Questo punto di vista trasforma radicalmente la prospettiva della nostra vita. Partire dalla spiritualità implica ritenere che la nostra originalità, la nostra Anima, sia unica al mondo e che sia qui per compiere un viaggio in cui possa arrivare a manifestare il suo talento naturale, valorizzando le proprie passioni. Arrivando così a dare un senso profondo alle mancanze che sperimenta, trasformandole in un'occasione per comprendere e così poter sanare le ferite profonde che ancora dominano l'umanità intera. Questa è la missione profonda della nostra vita. Non fare questo passaggio, chiaramente complesso, significa perdere un’occasione.
Le difficoltà affrontate, infatti ci rendono consapevoli delle enormi sfide che l'umanità affronta.
Ciò che risuona dentro di noi è in realtà condiviso da molti altri esseri umani. Quando finalmente prendiamo sul serio noi stessi, i nostri desideri, talenti e passioni, così come il senso di mancanza e le difficoltà sperimentate, possiamo sentirci attratti e bisognosi dalla meditazione e dalla preghiera. L'amore che possiamo sperimentare attraverso queste pratiche ci può fornire la forza per attivare una volta per tutte i nostri talenti e cominciare a donare totalmente agli altri il nostro frutto originale.
Questo dono di noi stessi, parte proprio da quel punto che possiamo aver percepito nella nostra vita come una mancanza, come un vuoto incolmabile.
Ciò infatti che forse è stato il peggiore degli affanni racchiude, in realtà, una parte della nostra missione. Come degli angeli celesti, viviamo un'esperienza terrena, per comprendere una frazione del dolore umano. Diventiamo gradualmente consapevoli della nostra missione, riconoscendo che la nostra esperienza individuale riflette ciò che molti altri stanno vivendo. Questa comprensione, fondamentale per vivere una vita ricca di significato, è spesso trascurata poiché la maggior parte della persone è distratta dalle continue richieste di una società alimentata dalla paura piuttosto che dalla fiducia.
Siamo qui per donarci pienamente, riattivando i nostri talenti, con passione e gratuità, contrastando intelligentemente l’ipnosi generata da questa società, dove diventano fondamentali cose inutili e indispensabili elementi del tutto trascurabili.
Siamo destinati ad oltrepassare con la nostra vista la nuvoletta microscopica ma ingannevole che oscura l'infinità del cielo. Ingannevolmente questa nuvola cerca di farci credere di essere la nostra unica realtà, mentre qui vogliamo comprendere e ribadire l'esistenza di una legge eterna che qui chiamiamo provvidenza.
Se desideriamo attivare il principio di provvidenza, attraverso il quale numerosi miracoli si manifesteranno, è necessario comprendere come la nostra vita deve incominciare a ruotare intorno al dono gratuito di noi stessi.
Tuttavia è fondamentale comprendere appieno cosa significhi donare se stessi. È infatti necessario superare l'approccio sacrificale a cui siamo stati abituati. Alcune prospettive morali infatti suggeriscono che non importa chi tu sia, quali siano i tuoi talenti o le tue abilità, o ancora le tue passioni. Grosso modo il servizio che viene proposto è quello di portare del cibo a chi ha fame, ma se ci pensiamo bene è in realtà un servizio piuttosto limitato e impersonale. Che tu sia una macchina o un essere umano, il compito rimane sempre lo stesso ed è praticabile da chiunque. È un modo meccanico di intendere il dono, mentre dovremmo passare al concetto del dono di sé, che implica conoscere chi si è.
Non ci sia nulla di sbagliato nell'aiutare una persona a nutrirsi, ma l'aspetto che non dobbiamo assolutamente dimenticare è il rispetto della nostra originalità. Infatti mentre l'esecuzione di un compito ci porta a fare del bene generalmente ad un numero limitato di persone, l'espressione piena di una vocazione originale può illuminare la terra intera. Questo è ciò a cui siamo chiamati dallo spirito, manifestare le logiche del regno spirituale nella materia, offrendo al cielo le ferite e le mancanze che abbiamo sperimentato nella nostra vita così da trasformarle in doni per tutta l’umanità. Questo tipo di dono, che raggiunge tutti come il calore del sole, è spontaneo, non forzato.
È come il sole stesso, che compie qualcosa di immenso senza alcuno sforzo, semplicemente perché è nella sua natura farlo. Se il sole pensasse di dover fare qualcos'altro invece di emanare il proprio calore, ecco, diventerebbe esattamente come noi esseri umani. È fondamentale quindi scoprire la nostra "luce" interna, il nostro talento naturale, la nostra anima, per manifestarli nel mondo così da illuminare gli altri. Il paradiso, non è qualcosa che si raggiunge agendo con la forza di volontà per evitare una punizione o qualcosa che comincia soltanto dopo la nostra vita terrena. Il paradiso, inteso come un estasi interiore permanente, nasce già nel preciso momento in cui entriamo in un'ottica di donazione. Possiamo però donare realmente solo ciò che ci regala una gioia infinita e, perché in questo caso saremo realmente in grado di non chiedere nulla in cambio come condizione del nostro dono. In un altro testo "esodo: liberarci dalla schiavitù del lavoro" affronto il tema del lavoro e di una nuova visione che potrebbe liberarcene. Sono infatti convinto che se tutta l'umanità vuole realmente vivere secondo dei principi provvidenziale, sia necessario un passaggio in cui dal lavoro si passi all'espressione libera della nostra fioritura originale in modo gratuito. Questo è un tema troppo complesso da trattare adesso e ti rimando al libro specifico. In modo sinteticamente dovremmo muoverci in direzioni creative che ci permettano di liberare il nostro tempo dai inutili compiti per poterlo pienamente dedicare ad un servizio autentico. Lo spirito infatti desidera qualcosa di più ampio per noi, che ognuno possa fiorire pienamente nella propria originalità. Spesso ciò che conta realmente non è commercializzabile di fatto. Il profumo di un fiore, il calore del sole, la bellezza di un monte, se fossero nelle mani del mercato probabilmente non esisterebbero, perché vincerebbe la maggioranza, seguiremmo il trend e nel giro di qualche decennio scomparirebbero come opzioni. Fortunatamente ciò che più conta deriva da un dono infinito e non è data a noi la scelta se riceverlo.
Bene anche noi così come il fiore di fatto, nella nostra essenza originale, non siamo vendibili. Siamo magari bellissimi, ma non necessariamente si può cogliere la nostra utilità nell’immediato soprattutto se siamo abituati freneticamente a correre da un compito ad un altro. Pertanto se vorremmo immaginare un mondo ricco di originalità, pian piano, o veloce veloce, dovremmo immaginare di fatto un mondo senza lavoro, quanto meno per come lo abbiamo inteso fino ad oggi.
È fondamentale che la tua originalità emerga e venga donata, altrimenti rimarremo semplicemente intrappolati in un circolo vizioso atto unicamente a soddisfare le richieste degli altri, privandoli nella realtà della nostra gemma più preziosa. Forse non ne fanno richiesta diretta, ma ne hanno un immenso bisogno, non solo le persone intorno a noi, ma l'umanità intera, perché siamo molto più importanti di ciò che immaginiamo.
Nella nostra pratica quotidiana questo principio si traduce in questo: non giudicarti nel tentativo di essere più altruista, secondo una morale generica, chiediti sempre invece cosa ti viene più spontaneo offrire con il massimo del piacere.
Infatti la bella notizia è che in ciò che amiamo è impresso naturalmente un dono per l'altro, non è necessario infatti alcuno sforzo. Probabilmente ci sarà un impegno che metteremo in atto, ma non lo percepiremo come una fatica.
Quando un uomo manifesta pienamente la ricchezza che ha dentro in modo empatico, semplicemente scompare in modo naturale un desiderio di appropriazione, il che attiva dei miracoli, che gli permettono di ricevere molto di più rispetto ciò che sarebbe stato in grado anche solo di chiedere in uno stato di mancanza e bisogno. Questa è l'essenza che apre la porta alla provvidenza nella nostra vita.
Il miracolo è un oceano all'interno del quale già nuotiamo, ma che non abbiamo l'apertura necessaria per coglierlo.
Questa consapevolezza è fondamentale per entrare in questo regno. Trova ciò che ti piace donare, dove ti senti davvero te stesso, ciò che arricchisce la tua anima e offrilo senza farti troppe domande.
Dona anche alle persone verso cui senti una profonda risonanza, non importi di donare a tutti. Anche se di fatto essendo sempre te stesso, a tutti donerai comunque parte di te, anche a chi non può apprezzarlo. Qualcuno infatti potrà realmente accogliere il tuo dono e altri potrebbero non capirlo, rifiutarlo. Questo non toglie mai il valore del gesto. Un tramonto è splendido non è vero? Ma pensa, ci sono persone che addirittura non amano il tramonto.
Persona: “Non lo so, mi mette n senso di tristezza, che ti devo dire”
Tramonto “Ok”
Il tramonto è straordinario comunque, non può preoccuparsi costantemente dei giudizi degli uomini. Semplicemente non può che essere se stesso. Chi ha abbastanza saggezza ne coglierà la bellezza, chi è distratto tenderà a giudicare anche un fenomeno naturale. Non sei chiamato a soddisfare le aspettative di tutti. Dona senza aspettarti il consenso universale ma, allo stesso tempo, muoviti verso direzioni dove sai che il tuo dono sarà apprezzato e accolto, verso le persone per cui senti maggiore empatia. Indirettamente aiuterai anche altri attraverso di loro.
Quali sono i doni che devi smettere di fare e che semplicemente ti tolgono energia perché seguono una logica moralistica? Quali sono invece i moti spontanei del tuo cuore e cosa ti spingono a donare e verso chi dirigono la tua attenzione? Qual è la via più semplice per iniziare fin da oggi?
Se abbracci questa prospettiva, entrerai nel mondo del dono, abbandonando l'approccio calcolatore e lasciandoti alle spalle quel senso di battaglia costante che la società ha instillato in noi. Lo stesso senso di battaglia che ti costringe a passare la vita facendo calcoli, incatenato per otto ore al giorno a fare ciò che non ami, per poi destinare un paio d'ore nel weekend a ciò che realmente importante per te. Dobbiamo ribaltare tutto questo sistema, ma possiamo cominciare dal piccolo e trasformare radicalmente la nostra situazione per poi influenzare il mondo intorno a noi.
Dona solo il frutto spontaneo della tua anima e questa luminosità ti procurerà gioia, estasi una straordinaria sensazione di libertà che ti spingerà sempre più ad emanciparti da una vita piena di tensione. Il segreto di un dono di sé rispetto ad un semplice dono è donare la libertà agli altri. Quando invece ci sacrifichiamo, implicitamente, generiamo un senso di debito “Guarda poverino, mi sento in colpa”.
Che qualcosa si torna indietro nasce dalla gioia dell'altro di donarci qualcosa che ritiene prezioso per te.
Questa è la nostra rivoluzione. E’ la radicale trasformazione che avverrà sulla terra quando tutti gli esseri umani abbracceranno questa grazia.
Tuttavia, ora chi mi ascolta sei tu. Sei tu quell'essere umano che può compiere questo passo, e io ci credo fermamente. Ognuno di noi è prezioso, ognuno di noi è un'anima incredibilmente significativa per questo mondo e ciascuno può risvegliarsi da quest'ipnosi in cui ci troviamo tutti, concentrati su questioni insignificanti che percepiamo come fondamentali. Puoi ritornare al dono, a te stesso, imparando ad accogliere e riconoscere questo dono illimitato che ti appartiene, diffondendo a tua volta la tua unicità agli altri in modo spontaneo, libero da qualsiasi affezione. Il mio compito è aiutarti in questo processo, con tutti i corsi pratici che ho creato, partendo da un'utopia e conducendoti gradualmente a comprendere come rendere questa utopia realtà. Sarei estremamente lieto se iniziassi anche tu, anche solo nei piccoli gesti, a diffondere questo dono prezioso. Vedrai, il semplice atto di donare ciò che sei, senza preoccuparti di dare ciò che non ti viene spontaneo , avvierà un flusso naturale che ti consentirà di assistere a veri miracoli accadere davanti ai tuoi occhi, primo tra tutti, la gioia profonda di esistere.
Liberarsi dalla paura della morte per attirare miracoli
Qual è il legame tra la paura della morte è un tema così magico come quello della provvidenza? Bene, cari amici e colleghi, se desideriamo realmente immergerci in un regno ricco di miracoli e bellezza, significa che dobbiamo di fatto accedere ad un regno eterno.
I miracoli ai quali possiamo assistere sono profondamente legati alla dimensione spirituale, quindi per riuscire a cogliere un vantaggio profondo che quell’esperienza può avere, mentre la maggior parte delle persone vedrebbe solo svantaggi, dobbiamo fare un passaggio profondo dentro noi stessi.
È necessario adottare una nuova prospettiva che sia in grado di oltrepassare le nuvole, di andare aldilà dell'oscurità, che alcune parti di noi immaginano , soprattutto in alcuni momenti, essere l'unica realtà.
Ci sono alcuni momenti, ed alcune esperienze della nostra vita in cui può essere fondamentale imparare a guardare la nostra vita dall'alto, dal cielo, dalle altezza della coscienza, per evitare di prendere come reale e male interpretare le piccole nubi scure che possono crearsi intorno a noi.
Se ci troviamo immersi in quella nuvola, vedremo tutto come buio nero, ma quando allarghiamo lo sguardo e usciamo dalla nuvola, potremmo renderci conto di star osservando uno splendido tramonto. C'è sicuramente un po' di scuro, delle sfumature di grigio, ma queste da un'altra prospettiva sono illuminate in modo magico dalla luce del sole, che può farci assistere ad uno degli spettacoli più belli a cui noi abbiamo mai assistito. Ci sono tramonti splendidi, che necessitano delle nuvole per essere realmente magnifici.
Pertanto, credo che se desideriamo realmente entrare in una dimensione magica della vita, dobbiamo imparare a scendere in profondità nella spiritualità. Non possiamo semplicemente pensare di poter piegare la realtà alle nostre pretese, specialmente quelle dettate dalla paura. Lo spirito generalmente è in grado di farci accedere ad una prospettiva straordinaria, ma dobbiamo imparare a diventare della stessa sostanza dell'infinito se vogliamo vedere la realtà dalla sua prospettiva e coglierne i miracoli nascosti.
Per poter accedere a tutta la bellezza di questo regno invisibile che si manifesta nel visibile, per chi sa vedere, è necessario comprendere che ogni volta in cui ci troviamo a compiere una scelta tra ciò che realmente desideriamo (ciò che si libera, ciò che appartiene a questo regno eterno di provvidenza) e ciò che cerca di schiacciarci (dettata dal mondo e dalle sue paure), il principio che decideremo di onorare in quel momento, determinerà l'entrata o meno della nostra vita in una dimensione provvidenziale.
Se desideri abbracciare questa prospettiva, devi incominciare a far crescere dentro di te una fede incrollabile nell'esistenza di un regno molto più solido della materia stessa, con logiche che vanno conosciute e a cui bisogna accordarsi.
Solo in questo regno, un regno di amore, di libertà eterna, nel quale siamo immersi e dal quale siamo nati, anche ora, mentre la nostra mente è distratta e ipnotizzata da questioni piccole e insignificanti, questa forza generatrice continua a donarci la sua vita. Ci regala la bellezza dell'eternità, l'iride dell'amore, dei sogni, dei desideri e di tutto ciò che genere noi meraviglia. . È un dono costante che portiamo dentro di noi, mentre la società ci spinge costantemente a rivolgere lo sguardo verso l'esterno. Spesso su una piccola questione, una difficoltà che viene semplicemente ingigantita e mostrata come qualcosa di enorme attraverso le lenti deformate della società. E così perdiamo la fiducia nell’eternità.
E’ come la nuvola di cui parlavamo in precedenza. Piuttosto che osservarla dalla prospettiva più ampia della coscienza e dello spirito, cioè da questo Regno eterno e infinito, spesso ci troviamo immersi in quella nuvola scura, quella piccola questione quotidiana che presa sul serio finisce per minare la nostra fiducia e la nostra fede.
A partire da una prospettiva spirituale, ciò che l'intuizione potrebbe suggerirmi è proprio di smetterla di affrontare i problemi, attendendo che possano svanire nella loro rappresentazione drammatica e solo allora agire, se ancora questo sarà necessario.
A tal proposito mi torna in mente una frase molto bella di Lao Tzu:"Hai la pazienza di attendere fino a che il fango si depositi e l’acqua si rischiari? Riesci a rimanere immobile fino a che la giusta azione non emergerà da sé?”
È un concetto totalmente distante dal nostro modo comune di ragionare, ma la realtà è che esistono dei processi naturali che non dipendono dalla nostra volontà, ma ai quali possiamo accordarci per far parte anche noi del miracolo dell’esistenza, piuttosto che combattervi contro.
La società e le sue norme invece nella maggior parte dei casi sono dettati dalla paura della sopravvivenza. Quando aderiamo a questo principio distorto di morte, germoglia in noi un senso di totale sfiducia nella vita che ci spinge freneticamente a cercare soluzioni o a far ruotare ogni nostro pensiero attorno a quella difficoltà.
Vivere all'interno di quella nuvola, dandogli il significato che gli darebbe la società, credendo che sia l'unica realtà, corrisponde ad un inferno interiore vero il proprio.
Anche nel passaggio della nostra morte, ci occupiamo di spiritualità anche perché questo passaggio è fondamentale, dovremmo prendere delle scelte. Ed esserci abituati nel corso della vita a seguire l'ispirazione piuttosto che la paura, ci aiuterà a muoverci più facilmente e rapidamente verso stati celestiali di quiete. Tutto questo ragionamento ha un senso infatti non soltanto per riuscire a vivere in una dimensione di miracolo durante la nostra vita terrena, ma anche per far emergere una qualità indispensabile all'Anima per procedere nel suo cammino nel migliore dei modi.
Agire e prendere delle decisioni a partire da un tentativo di prendere il controllo sul timore di sopravvivenza, ci porta a muoversi freneticamente e quello che accade e che ci sentiamo sempre di più in trappola in modo tangibile. E’ necessario pertanto, rivolgerci a delle pratiche di meditazione moderne, complesse, orientate all'eterno, ma lo stesso tempo che abbiano una dimensione profonda di equilibrio. Se vogliamo che la meditazione sia veramente una pratica spirituale e non solo un modo temporaneo per rasserenarci, per poi ripartire più carichi di agitazione di prima, è necessario che ci porti a fare un'esperienza di eternità. Affinché una meditazione possa realmente darci qualcosa di valore è importante che giunga a farci entrare in una dimensione di preghiera profonda.
Cosa intendiamo con il termine preghiera? Rispetto ad una meditazione standard, che prevede un'osservazione di tutto ciò che accade dentro di noi, giungere fino ad uno stato di preghiera significa fare l'esperienza di una relazione profonda con lo spirito d'amore che ci dà la vita.
Ti parlo di questo aspetto, perché come molto spesso racconto, all'età di 16 anni ho avuto la possibilità di fare un'esperienza di amore profondo in una preghiera, durante un momento molto duro per la mia famiglia e ritengo questa una delle esperienze più importanti del mondo.
Aprendomi completamente a questa realtà, ho sperimentato un amore infinito che mi ha volto e si è preso cura di me. Non soltanto in quel momento, ma mi ha dato la forza e l'ispirazione per poter prendere delle scelte importanti, per conoscere persone nuove, per iniziare delle nuove relazione d’amore. Insomma non ho fatto l'esperienza di uno spirito che semplicemente ci dà una carezza, ma che si prende anche cura pienamente della nostra vita e ci permette di fare dei passaggi, che unicamente con la nostra volontà sarebbe impossibile fare. Neanche in 200 anni di impegni e sforzi volontari, possiamo ottenere ciò che possiamo ricevere gratuitamente come un dono da questa fonte di provvidenza.
Era un periodo molto duro, mio padre era ormai in uno stadio avanzato della malattia, la mia situazione scolastica era ovviamente non buona, perché non avevo la minima intenzione di occuparmi di idiozie mentre mi ritrovavo all'interno di un’esperienza così profonda da un punto di vista esistenziale. Insomma la situazione molto dura e confusionale, l'apertura del mio cuore, il coraggio e anche la saggezza di recarmi così giovane in un monastero, nella natura, per prendermi cura di questa dimensione spirituale, mi hanno permesso di fare un'esperienza completa di ciò a cui ci può portare un'apertura totale all’amore divino.
Una delle mie missioni principali infatti è diventata proprio quella di riconnettere le persone a questa fonte viva, perché ritengo sia bellissimo riportare chi si sente un po' disperso, nella sua casa eterna.
Ecco il punto che a rinsaldato completamente la mia fiducia nell'esistenza di questo regno ed è stato su questo che ho costruito, in una danza, le scelte della mia intera vita. Nonostante le forze esterne possono cercare di screditare questa realtà ai tuoi occhi, con delle interpretazioni umane sorrette dallo scetticismo e dalla paura, devi renderti conto che esiste un Te, una presenza più profonda che ti ama incondizionatamente. Questo è proprio lo spirito profondo del quale parliamo qui.
Negli anni, la mia attività psicologo e psicoterapeuta e la mia formazione personale che mi ha portato ad incontrare anche moltissimi esperti internazionali in moltissimi campi, dall'educazione alla spiritualità e molto altro, mi hanno permesso di crescere umanamente e di dare una spiegazione sempre più chiara, a ciò che mi era accaduto.
Ho inoltre frequentato la maggior parte delle esperienze spirituali di maggior valore in Italia e nel mondo. Sono sempre infatti stato dell'idea che dove ci sia un pezzettino di verità sia importante approfondire.
Grazie a tutto questo oggi posso offrirti, e ho scelto di fare tutto questo gratuitamente, una pratica di meditazione fatta di tanti tasselli, che possono permetterti con il tempo di accedere alla mia stessa esperienza d’Amore.
Potrei sperimentare l'uscita da questa nebbia di incertezza e riconnetterti con la tua vera natura. Parte di queste pratiche, sono ascoltabili tramite dei miei corsi a distanza mentre l'esperienza più intensiva è realmente sperimentabile soltanto dal vivo, in un evento, che tengo sempre gratuitamente, in cui puoi immergerti più profondamente in tutto quello di cui stiamo parlando. Comprenderai come sia importante generare anche una certa atmosfera e un certo clima di gruppo affinché tu possa accedere ad uno stato di coscienza più alto.
La buona notizia è che questo regno è già dentro di te ora e puoi scoprirlo sempre di più imparando a manifestare la bellezza del tuo essere originale, ovvero della tua Anima. Sei amato profondamente all'interno di questo Regno interiore e mentre siamo su questa terra a danzare con la materia possiamo imparare a manifestare questa bellezza anche all’esterno.
Tutta questa fragranza si manifesta nel respiro della natura, nei colori straordinari di un fiore, nella meraviglia di un neonato che viene alla luce e le possibilità espressive e creative dell'essere umano. Tuttavia ci siamo allontanati da questa legge, ipnotizzati da una società che insiste nel dire che le cose funzionano come dice lei e che noi ci dobbiamo adeguare sforzandoci. Ci convinciamo così pian piano che non siamo più supportati da questa forza vitale ma siamo soli e dobbiamo quindi essere competitivi, trasformando ogni nostra azione in un calcolo.
L'obiettivo delle pratiche di meditazione che ti propongo è giungere, che tu creda o meno, perché non è richiesta una fede particolare, ad un regno di eternità, non più di mortalità. Le difficoltà nella vita possono certamente manifestarsi, ma si ritorni costantemente alla prospettiva dell'eterno, se ricordi chi sei veramente e chi ti ama profondamente nel tuo cuore, allora accadrà qualcosa di straordinario: il regno vedrai che eternità e tutta la libertà a cui può giungere l'umanità, e coopererai affinché si compia pienamente.
Ciò che ci sembrava così grande da affrontare, sarà diventato piccolo con una manciata di terra. Il problema è che se continui a tenerla comunque sempre dentro la tua tazzina di caffè, ovvero la tua visione limitata della realtà, questo può comunque portarti a sentire un profondo disagio nella vita. Proseguendo in queste pratiche potrai invece sperimentare che l’Oceano intero dell’esistenza ti sostiene. E che cos'è una manciata di terra immersa in un oceano infinito? Chi potere ha di macchiare la tua esperienza della vita? Inoltre, proseguendo ancora nelle pratiche, e con una botta di fortuna, potrai fare l'esperienza di essere tu stesso l’Oceano intero e questo ti farà giungere alla prospettiva che Dio stesso e sulla tua vita. Su un piano più profondo tu sei quel Dio a cui ti affidi, ma la nostra piena essenza non è riducibile ad un unico aspetto, ma è più simile ad una dinamica in cui diversi elementi danzano e si amano vicendevolmente creando una bellezza armonica e relazionale in tutto ciò che esiste.
Entrando in questa dinamica e attendo con gioia che questo dono di bellezza avvenga attraverso ogni parte di te, entrerai in una dimensione di estasi permanente. Questo non significa, che non vivrai delle difficoltà, che non potrei provare delle tristezze, ma significa che è un principio così bello sarà così presente nella tua esistenza, da accompagnarti sempre e per sempre. Questo chiaramente fa tutta la differenza del mondo.
In questa gioia il tuo spirito, tua anima, la tua parte che conosce il dolore del mondo, trovano un'unione possibile e affrontano tutte le situazioni, anche quelle che la maggior parte delle persone ritengono negative, trasformandole in trampolini di lancio verso il cielo.
Questa è la strada che ti indico per entrare in un flusso di provvidenza e di miracoli: non lasciarti ingannare dal pensare che devi ottenere solo ciò che desideri con la tua mente. Il punto fondamentale è vivere in un regno eterno in cui tutto ciò di cui abbiamo davvero bisogno ci viene donato in abbondanza, grazie ad una fonte più profonda che ascolta e soddisfa i nostri bisogni ad un livello sublime.


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